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12 marzo 2014

E dopo un colpo, sparagli ancora. Gli abortisti contro l'obiezione di coscienza

di Ilaria Pisa

Dopo più di tre anni dall'episodio, una giovane donna denuncia e racconta di come si sia trovata in condizioni drammatiche e precarie ad abortire il figlio malato, priva dell'assistenza medica necessaria in quanto tutti i sanitari in servizio al momento erano obiettori (qui la sua storia in forma di intervista).
 

25 gennaio 2014

Anche se non sembra, succede: l'attacco a Radio Spada e l'ipocrisia sionista

di Marco Massignan, Franciscus Pentagrammuli, Ilaria Pisa e Lorenzo Roselli
Che succede? Succede che ha ragione Voltaire quando dice: "Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso di criticare". Oggi, del resto, si può parlare di tutto, tranne di ciò che conta davvero. Il casus belli è il dibattito che si dovrebbe tenere il 29 gennaio all'Università Cattolica di Milano: le Edizioni Radio Spada presenteranno il libro Anche se non sembra. Discorsi sui rapporti internazionali e teologia politica di Andrea Giacobazzi (con un saggio introduttivo di Maurizio Blondet). Leggiamo un estratto dall'introduzione: "Dalla storia dellantico giudaismo fino allattuale conflitto siriano, dalla resistenza della Chiesa (Novus Israel, Verus Israel) verso il sionismo ai rapporti tra fascismo, comunismo sovietico e mondo arabo. Dal protestantesimo islamico-fondamentalista fino a certo razzismo rabbinico. E così via fino a giungere alle questioni scottanti di questi tempi, in cui un trait dunion pare legare lormai diffusissima religione della Memoria con un fittizio antisemitismo, divenuto un allarme routinario e ingiustificato, un espediente politico usato come una clava nella vita interna degli Stati europei e nella politica del Vicino Oriente. La lettura – arricchita da oltre quattrocento note a piè di pagina – sarà fonte di argomenti e riflessioni che i mainstream media si sono premurati di tenere in un cono dombra".

Apriti cielo! La macchina mediatica si è subito messa in moto creando il mostro. Nulla di nuovo sotto il sole: è da anni in corso una massiccia campagna per criminalizzare ogni critica verso Israele e alcune frange dell'Ebraismo. Ogni ricerca storica, politologica e più in generale ogni produzione intellettuale viene – pregiudizialmente e aprioristicamente – additata come antisemita e monitorata a livello planetario. Per poterlo “monitorare”, l’antisemitismo va innanzitutto definito. E qual è la sua definizione? Nel “Report on Global Anti-Semitism” e nel “Global Anti-Semitism Report”, il Dipartimento di Stato USA ha stilato una lista delle convinzioni che vanno considerate antisemite: qualunque affermazione secondo la quale la comunità ebraica controlla il governo, i media, e il mondo finanziario va considerata antisemita; un forte sentimento anti-israeliano va considerato antisemita; ogni vivace critica dei leader israeliani, del passato o del presente, è antisemita; ogni critica della religione giudaica o dei suoi capi religiosi o della sua letteratura (specialmente il Talmud e la Kabbalah) è antisemita, e via dicendo. Lo stesso insegnamento tradizionale cattolico sul giudaismo viene trasformato  in un crimine d'odio (hate crime). Ci troviamo insomma di fronte ad una religione civile, l'unica rimasta. Ha scritto Maurizio Blondet: “Di fronte ad essa, non è consentita l'apostasia, e nemmeno il semplice agnosticismo che invece è raccomandato come atteggiamento laico verso tutte le altre. (…) Essa è protetta dalla critica per legge... chiunque provi sulla base di ricerche storiche, a dire che le cose non sono andate come vuole la fede universale, è “revisionista”, e quindi espulso dalla comunità”. Esposto alla pubblica gogna.

Tutto ciò sta accadendo in un’università, precisamente nel principale ateneo cattolico italiano: l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a cui si è contestato di permettere il regolare svolgersi della suddetta presentazione pochi giorni dopo il Giorno della Memoria. Forse per comune contesto o per pari senso del ridicolo, a chi scrive balena alla mente un alterco che il politologo statunitense ebreo e antisionista Norman Finkelstein ebbe con una studentessa ebrea di origine tedesca all'Università di Waterloo, nel Regno Unito alla fine di una conferenzaDurante lo spazio dedicato alle domande, la studentessa si rivolse in lacrime a Finkelstein dicendo: “Durante il suo discorso lei ha fatto molti riferimenti agli ebrei paragonandoli ai nazisti. Questo è estremamente offensivo per chi è tedesco e per chi ha sofferto nella guerra nazista”. Finkelstein, tra i fischi del pubblico, rispose così: “Io non rispetto più questo discorso. Davvero non più. Non amo e non rispetto le lacrime di coccodrillo. A me non piace giocare di fronte ad un pubblico la carta dell'Olocausto, ma adesso mi sento obbligato a farlo. Il mio defunto padre fu ad Auschwitz, la mia defunta madre stette nel campo di concentramento di Majdanek. Ogni singolo membro della mia famiglia dalla parte di mio padre e di mia madre è stato sterminato! Entrambi i miei genitori presero parte alla rivolta del ghetto di Varsavia, ed è esattamente e precisamente per la lezione che i miei genitori hanno insegnato a me e ai miei due fratelli che io non rimarrò in silenzio mentre Israele commette i suoi crimini contro i Palestinesi! E non considero niente di più spregevole dell'usare la loro sofferenza (dei miei genitori) ed il loro martirio per tentare di giustificare la tortura, la brutalità, la demolizione delle case che Israele ogni giorno commette contro i palestinesi! Per tanto io rifiuto di farmi ancora intimidire o soggiogare dalle lacrime!

Come andrà a finire non lo sappiamo. Non sappiamo se basterà una quenelle per ridicolizzare questa psicopolizia. Senz’altro ogni spirito libero, massimamente il cristiano, che vuole rifiutarsi di bruciare il grano d'incenso all'idolo di turno, dovrà mantenersi nella serenità, pur nella solitudine d’una posizione scomoda. Non farebbero altrettanto gli Erasmo e, attenzione attenzione, i Galileo Galilei? Eppur si muove... e anche se non si muove, non vediamo perché non se ne possa discutere. Generazioni di liberi pensatori, di fierissimi liberali, di oppositori ad ogni censura dovrebbero schierarsi, questa volta, con Andrea Giacobazzi e i compagni ed amici di Radio Spada e delle Edizioni: strano, direte. E invece no, non sarebbe la prima volta che in difesa delle libertà si trovano proprio, forse loro malgrado, i conservatori, i reazionari. Strani giochi della Provvidenza, cui piace di scompaginare le carte umane, per condurre il tutto al meglio e, se così si può dire, in modo più divertente e brillante di quanto prospettassero i programmatori del progresso. Fra cento anni, la storia avrà giudicato su chi sia oggi dalla parte dell'uomo e chi no: siamo sicuri che il giudizio su coloro che, per motivazioni politiche (ancorché frammiste di teologia), avranno ostacolato la ricerca e la libera discussione accademica nel campo della storiografia, sarà favorevole?

Il nostro aiuto è nel nome del Signore.


E noi, ubbidienti all'appello di Norman Finkelstein, non possiamo che esprimere la massima solidarietà e supporto agli amici e fratelli di Radio Spada. 
 

04 dicembre 2013

L'Espresso e il sottinteso

di Ilaria Pisa
Lo scopo di molti portali di notizie, come L'Espresso, non è fornire ai lettori informazioni neutrali, ma esporre i fatti unitamente a giudizi, riflettendo scelte editoriali certamente opinabili ma altrettanto certamente legittime e, soprattutto, trasparenti e conoscibili a tutti. Nihil sub sole novi.
Suscita però perplessità e meraviglia constatare come il normale taglio ideologico di un articolo può grottescamente diventare isterismo fazioso, non appena si abbandoni anche l'ultimo appiglio con l'elementare senso di realtà.
 

26 novembre 2013

Il questionario della CEI. Contrappunto.

a cura di Ilaria Pisa
Un questionario inviato dalla CEI alle parrocchie. Un parroco che esercita il suo ministero nel basso Lazio. E la perplessità per certe domande, che paiono suggestive...

Poiché chiedere è lecito e rispondere è cortesia, pubblichiamo due risposte di don Francesco Ferro su alcuni punti "caldi" del questionario, punti su cui la chiarezza filosofica e dottrinale, di questi tempi, non è mai abbastanza. Ringraziamo don Francesco per aver messo a disposizione questi brevi stralci di "apologetica di trincea".
 

01 giugno 2013

Un Campari con ... TUUM

a cura di Ilaria Pisa

Il progetto imprenditoriale TUUM, fabbrica manifatturiera di gioielli, nasce a luglio 2009 al confine tra Toscana e Umbria. I due fondatori, Michele Alberti (classe 1970) e  Simone Finocchi (classe 1973), sono entrambi cresciuti a Sansepolcro (Arezzo), città nota per custodire preziose opere di Piero della Francesca e per essere stata terra di pellegrinaggio di San Francesco d'Assisi, cui venne donato l’eremo di Montecasale. Abbiamo avuto l’opportunità di porre loro qualche domanda.
 

27 maggio 2013

Un paese malato di aborto (II parte)

di Ilaria Pisa - leggi qui la prima parte

Torniamo a Lea Melandri e ai suoi voli pindarici: “Ma se sono madri snaturate, donne capaci di dare la vita così come la morte, non si ammette implicitamente che la violenza che subiscono se la sono in qualche modo meritata?”. La logica scricchiola: il ragionamento reggerebbe soltanto se tra donna-che-sta-per-abortire (o ha abortito) e donna-oggetto-di-violenza (non solo sessuale) ci fosse una significativa sovrapposizione. Dove sono le prove di ciò?
 

26 maggio 2013

Un paese malato di aborto (I parte)

di Ilaria Pisa

Ci informa Lea Melandri, giornalista voce de La ventisettesima ora con lunga esperienza in pedagogia e pubblicistica, di vivere in un Paese “malato”. La diagnosi è condivisibile, ma il prosieguo del titolo fa aggrottare la fronte: “...in cui l’aborto legittima la violenza sulle donne”. Prego?
 

01 marzo 2013

Tu es Petrus. L'ultima udienza di Papa Benedetto

di Ilaria Pisa

Il sole abbraccia la piazza, gremita ma non troppo. Non è un’adunata oceanica a salutare il Papa nella mattina della sua ultima udienza, ma un clima familiare, quasi intimo, creatosi nonostante le bandiere nazionali che fanno capolino accanto ai tanti striscioni e cartelli dedicati al Santo Padre siano numerosissime (colpisce lo sguardo lo scarlatto della bandiera cinese, e mi toccano il cuore i vessilli libanese ed indiano che mi sembrano portare in piazza, oltre all’amore della Chiesa vivente, il sangue di tanta Chiesa martire anche in questi giorni).
 

18 gennaio 2013

Obiezione, Vostro Onore! La Corte di Strasburgo, la coscienza e il diritto naturale

di Ilaria Pisa

Il 15 gennaio la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha depositato l’attesa pronuncia su quattro ricorsi contro la Gran Bretagna, aventi a comune oggetto il riferimento normativo agli artt. 9 e 14 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, che disciplinano rispettivamente la libertà di pensiero, coscienza e religione e il divieto di ingiuste discriminazioni. Un altro elemento comune è che tutti i ricorrenti sono Cristiani praticanti.
 

17 gennaio 2013

Coppie di fatto: la botte piena e la convivente ubriaca

di Ilaria Pisa

Il tema della regolamentazione giuridica delle unioni di fatto ha tenuto banco negli ultimi giorni sui principali organi di informazione, in una rincorsa di aperture, smentite, reazioni e plausi, somiglianti più alla concorrenza tra vetrine in saldo a fine stagione, che al sano agonismo tra programmi elettorali chiari. Certo la concitazione e le strumentalizzazioni fanno vittima per prima la chiarezza: qual è davvero la situazione delle coppie di fatto in Italia? Ci sono diritti negati?
 

31 ottobre 2012

Dal Giusnaturalismo al giusfunambolismo (II parte)

di Ilaria Pisa

(LEGGI LA PRIMA PARTE: http://www.campariedemaistre.com/2012/10/dal-giusnaturalismo-al-giusfunambolismo_30.html)

Il diritto naturale non esce in buona salute dalle pagine della Corte, che indossa la maschera di Creonte contro Antigone: «la concezione della vita come oggetto di tutela...in termini di ‘sommo bene’...è percorsa da forti aneliti giusnaturalistici, ma è destinata a cedere il passo al raffronto con il diritto positivo».
 

30 ottobre 2012

Dal Giusnaturalismo al giusfunambolismo (I parte)

di Ilaria Pisa

Pare essersi sedato, come accade in un regime di informazione a rapida obsolescenza, il clamore suscitato dalla vicenda giudiziaria su cui la nostra Suprema Corte si è pronunciata con la sentenza n. 16754/2012 (qui, qui e qui). Il problema della legittimità e fondatezza di una pretesa risarcitoria nei confronti del medico, responsabile di aver omesso di eseguire ogni esame prenatale idoneo ad individuare anomalie fetali sulle quali intervenire con IVG, è stato brillantemente affrontato, sotto i profili medici e bioetici, sia in questo blog che altrove: provo, pertanto, a tracciare ora uno schizzo più propriamente giuridico della questione, ripercorrendo l’iter logico di una sentenza “innovativa” nel nostro sistema, ma “allineata” a istanze sovranazionali e non solo (per esempio, alla giurisprudenza di legittimità francese).
 

01 ottobre 2012

Matrimoni civili. Un po' di fantasia, su!

di Ilaria, Giulia e Saba

I forum femminili sono una fonte inesauribile di perle di saggezza. Una per tutte: "Ragazze secondo voi per un matrimonio civile è giusto usare l'abito bianco? A me è sempre piaciuto pensare di sposarmi in abito bianco, ma mi sento un po' a disagio...". Raramente si incontra un concentrato tale di genuina ignoranza! 
 

26 settembre 2012

Gli abortisti di nuovo all'attacco. Abortiamo l'inerzia!

di Ilaria Pisa 

La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta. (Anne Frank)

Il tempo stringe e, pertanto, la sintesi è d'obbligo. Entriamo quindi in medias res, enunciando alcuni fatti.

Che cosa rende speciale il prossimo venerdì, 28 settembre? Purtroppo non si tratta di liete ricorrenze o di celebrazioni di civiltà, ma di un "global day of action" a sostegno e promozione della più turpe delle violenze, della più atroce delle prevaricazioni, del peggiore atto che una madre può (essere indotta a) compiere. Sarà infatti la giornata internazionale "for access to safe and legal abortion", per l'accesso ad un aborto sicuro e legale, ossia - parafrasando con maggiore pregnanza di significato - la giornata della menzogna, dell'apologia dell'eugenetica e dell'oppressione del debole.
 

24 settembre 2012

Aborto? Proviamo con l'adozione!


di Ilaria Pisa

Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio. [Gal 4, 4-7] 
 

02 giugno 2012

Finché divorzio breve non vi separi...


Di Ilaria Pisa
Difficile non ravvisare una provvidenziale convergenza tra i preparativi per il VII incontro mondiale delle Famiglie, che si terrà a Milano tra l’1 e il 3 giugno, e l’approdare alla Camera, il 21 maggio, del disegno di legge sul divorzio breve, cui viene soffiata via la polvere (la proposta è del 2006) per offrirlo ad una nuova discussione. La circostanza induce a pensare che a volte sia opportuno, più che sui “nemici” esterni alla famiglia, concentrarsi sulle crepe che s’aprono al suo interno per effetto della poco virtuosa interazione di numerosi fattori, ma soprattutto, della difficoltà di comprendere noi stessi e le nostre relazioni alla luce di una corretta antropologia.
 

25 maggio 2012

La cicogna eterologa

Con questo articolo inizia la sua collaborazione con noi Ilaria Pisa. Di origini genovesi ed ebraiche, che spiegano il caratteraccio, ma non la prodigalità. Dottoranda di Diritto Penale all’Università di Pavia, dove è nota per tenere accesa nello studiolo la stufa fino a maggio. Anacronisticamente guelfa, le sue posizioni in materia di fede, politica, economia e quant’altro sono appositamente studiate per poter ricevere aspre critiche da tutti. Si è molto risentita quando Berlusconi ha espresso l’inclemente parere sul sex appeal della Merkel: sperava di essere esclusiva titolare di quell’epiteto.