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19 giugno 2014

Se la famiglia diventa il vero killer di Yara


di Giuliano Guzzo
 
Non è vero che hanno arrestato il presunto assassino di Yara Gambirasio, un colpevole certo già c’è ed è la famiglia. Questo, almeno, ha lasciato intendere l’editorialista de La Stampa Massimo Gramellini che, facendo leva sulle oggettive particolarità di questo caso di cronaca nera (il presunto assassino, sposato e padre tre figli, è nato da una relazione clandestina da parte di un padre di famiglia) ieri, trovandosi forse a corto di argomenti, ha scelto di avventurarsi in una prolissa arringa contro l’istituto familiare. L’importanza di non essere fraintesi né di mettere in bocca altrui pensieri mai espressi impone di riportare integralmente il passaggio di “Bambini vittime dell’orrore di certe famigliole”, l’articolo in cui l’apprezzato giornalista e scrittore ha messo nel mirino la famiglia raffigurandola come una sorta di stanza degli orrori:
 

17 gennaio 2013

Coppie di fatto: la botte piena e la convivente ubriaca

di Ilaria Pisa

Il tema della regolamentazione giuridica delle unioni di fatto ha tenuto banco negli ultimi giorni sui principali organi di informazione, in una rincorsa di aperture, smentite, reazioni e plausi, somiglianti più alla concorrenza tra vetrine in saldo a fine stagione, che al sano agonismo tra programmi elettorali chiari. Certo la concitazione e le strumentalizzazioni fanno vittima per prima la chiarezza: qual è davvero la situazione delle coppie di fatto in Italia? Ci sono diritti negati?
 

14 gennaio 2013

Perché “no” al riconoscimento delle unioni di fatto

di Giuliano Guzzo
Sarebbe interessante un’analisi delle motivazioni per le quali, in Italia, il dibattito politico circa la possibilità d’introdurre un riconoscimento giuridico per le convivenze more uxorio torna ciclicamente di attualità. Soprattutto alla luce del fatto che, per rilanciare la necessità istituzionale di interventi in tal senso, si riprendono sempre argomenti noti e per lo più ampiamente confutati dall’esperienza. Riepiloghiamoli brevemente.