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27 maggio 2013

Un paese malato di aborto (II parte)

di Ilaria Pisa - leggi qui la prima parte

Torniamo a Lea Melandri e ai suoi voli pindarici: “Ma se sono madri snaturate, donne capaci di dare la vita così come la morte, non si ammette implicitamente che la violenza che subiscono se la sono in qualche modo meritata?”. La logica scricchiola: il ragionamento reggerebbe soltanto se tra donna-che-sta-per-abortire (o ha abortito) e donna-oggetto-di-violenza (non solo sessuale) ci fosse una significativa sovrapposizione. Dove sono le prove di ciò?
 

26 maggio 2013

Un paese malato di aborto (I parte)

di Ilaria Pisa

Ci informa Lea Melandri, giornalista voce de La ventisettesima ora con lunga esperienza in pedagogia e pubblicistica, di vivere in un Paese “malato”. La diagnosi è condivisibile, ma il prosieguo del titolo fa aggrottare la fronte: “...in cui l’aborto legittima la violenza sulle donne”. Prego?