Visualizzazione post con etichetta de Matteo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta de Matteo. Mostra tutti i post

27 giugno 2014

Conferenza sull'aborto all'Università Cattolica di Milano

La Legge 194 che consente l'interruzione volontaria della gravidanza è in vigore da quasi quarant'anni. Da allora, vi è stato soltanto un referendum abrogativo, datato 17 maggio 1981, non andato buon fine.

 

12 febbraio 2014

L'Onu attacca la Chiesa, ovvero il corvo si avventa contro la colomba

di Alfredo De Matteo
Il recente durissimo, e per certi versi tragicomico, attacco dell’Onu alla Chiesa Cattolica mette bene in luce la deriva morale e intellettuale dell’odierna società civile: un gruppo di esperti del Comitato Onu sui diritti dei bambini ha stilato un rapporto in cui si accusa la Chiesa di aver coperto, e addirittura causato con il Suo insegnamento, gli abusi sessuali commessi in questi ultimi decenni da alcuni ecclesiastici nei confronti di un certo numero di fanciulli.
 

22 ottobre 2013

Vergognosa campagna radiofonica pro-profilattico

di Alfredo De Matteo
L’Anlaids Lazio Onlus ha ideato una campagna radiofonica che ha come obiettivo quello di diffondere, soprattutto tra i giovani, una maggiore consapevolezza sui temi legati al virus dell’Hiv: Personaggi delle fiabe come Pinocchio, Biancaneve, la Bella e la Bestia, il Gladiatore e la Principessa sul pisello, supereroi dei fumetti e personaggi del grande schermo, sono i protagonisti di tale campagna di prevenzione dell’Aids.
 

04 settembre 2013

Berlusconi e i radicali: storia di una brutta amicizia

La firma di Berlusconi a favore dei 12 quesiti referendari proposti dai Radicali non può essere assolutamente giustificata. Su questo noi camparini siamo tutti d'accordo. Tuttavia, sulla figura e il ruolo di Silvio e sull'atteggiamento di certi cattolici "di destra" al suo riguardo, il dibattito ferve e, forse, ferverà sempre. Ecco qui due riflessioni. Certamente una è più dura con Berlusconi e l'altra tenta di "assolverlo". Ad ogni modo, come potrete leggere, trattasi in realtà di due visioni complementari, utili per una riflessione seria e pacata. (F.C.)

 

20 luglio 2013

"Le origini e la partenza" di Maati Matteo El Hossi

di Chiara de Matteo


La lettura della seconda opera di Maati Matteo El Hossi può rappresentare, nella tiepidezza di valori in cui ognuno di noi rischia di “galleggiare”, uno stimolo ad una profonda radicale conversione. L’Autore ci racconta la sua propria conversione attraverso alterne vicende di vita e disposizioni d’animo, fino ad abbracciare pienamente i valori cristiani.
 

14 febbraio 2013

Mi perdoni Santo Padre, ma non capisco...

di Alfredo De Matteo 
Il Santo Padre va amato e rispettato in quanto vicario di Cristo sulla Terra, sia che egli conduca bene o meno bene la barca di Pietro e su questo non vi può essere il minimo dubbio. Ciononostante i suoi gesti possono sollevare a volte delle perplessità e non è quindi necessario dar loro sempre e per forza una lettura positiva. Proviamo allora a mettere qualche punto fermo, così come ha pacatamente fatto il prof. de Mattei su Corrispondenza Romana, coscienti del fatto che solo il tempo e la storia potranno aiutarci a comprendere appieno la scelta del Pontefice.
 

01 dicembre 2012

16 novembre 2012

C'era una volta lo stato vegetativo

di Alfredo De Matteo

Capita sempre più di frequente che persone considerate in stato vegetativo diano dopo diversi anni improvvisi segnali di risveglio o addirittura escano completamente dal coma. Evidentemente, si dice, tali casi sono dovuti a diagnosi errate; in altre parole, si può uscire da una condizione di coma irreversibile solamente nel caso in cui, in realtà, essa non sia tale. Ora, non occorre essere esperti in materia per capire che c’è qualcosa che non quadra in una siffatta spiegazione: infatti, anche volendola dare per buona, essa dimostra inequivocabilmente che i nuovi criteri di accertamento della morte, non più fondati sulla definitiva cessazione di tutte le funzioni vitali dell’organismo bensì solamente di quelle cerebrali (il cosiddetto “coma irreversibile”) sono quantomeno difficili da determinare con esattezza, perciò non sicuri al 100 percento. E’ necessario considerare che in ballo non ci sono questioni di poca importanza, che giustificherebbero l’adozione di un approccio medico scientifico che non tenga conto del principio di precauzione, ma la vita di esseri umani inermi.
 

25 settembre 2012

Testamento biologico: io tifo per Bersani


di Alfredo De Matteo

Legge sulle DAT, partiamo dal principio: Beppino Englaro e la sua cricca riescono nell’intento di far decretare la condanna a morte della povera Eluana, dopo diversi anni di tentativi falliti, attraverso una sentenza che ha dell’incredibile. La Costituzione italiana, infatti, non prevede l’eutanasia eppure un giudice compiacente calpesta impunemente il dettato costituzionale e permette che ad Eluana vengano sospesi i sostegni vitali, ossia l’alimentazione e l’idratazione. A questo punto, scatta, con colpevole ritardo, la reazione politica al disegno criminoso che si concretizza con l’elaborazione di un disegno di legge che renda nulli gli effetti della sentenza.
 

04 giugno 2012

Non puoi essere etero. Lo dice lo Stato

di Alfredo De Matteo
I campioni del “volemose bene” e del “ciascuno è libero di fare ciò che vuole” sono serviti: è al vaglio del Senato della California un disegno di legge che vieta alle persone omosessuali ego distoniche di accedere alle cure tese a correggerne l’orientamento sessuale. In pratica, se la norma verrà approvata i minori non potranno, neppure se lo desiderano, sottoporsi alle terapie “riparative” (inventate dal famoso psichiatra Joseph Nicolosi), mentre l’adulto che volesse avanzare una tale richiesta sarà costretto a presentare un consenso informato dove si afferma che “la terapia riparativa è sicuramente inefficace, se non pericolosa”. A presentare questo bello e soprattutto democratico disegnuccio di legge è stato il senatore Ted Lieu, appoggiato dall’Associazione Equality California, un gruppo di attivisti gay di San Francisco. L’unica terapia possibile per le persone omosessuali che vivono un disagio legato alla propria condizione sarà, a quel punto, quella “affermativa”, ossia quella che mira a fargli accettare, volente o nolente, il proprio orientamento sessuale.

 

30 marzo 2012

L'aborto chimico a portata di mouse

di Alfredo De Matteo
Via internet si  compra di tutto: basta collegarsi ai siti appositi muniti di carta di credito o di una semplice prepagata, scegliere uno o più prodotti desiderati inserendoli nell’apposito carrello degli acquisti ed essi vengono recapitati direttamente a domicilio in poche ore. Negli ultimi tempi, nella sconfinata gamma delle merci acquistabili on-line c’è anche la cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo. Ufficialmente, la  pillola EllaOne è catalogata come un contraccettivo d’urgenza ma in realtà trattasi di un vero e proprio abortivo chimico: essa ha la funzione di contrastare la produzione del progesterone, l’ormone che crea le condizioni necessarie affinché possa avere luogo la fecondazione e affinché l’ovulo fecondato possa annidarsi nell’utero.
 

05 marzo 2012

Aborto=omicidio. Almeno ora lo ammettono

Premessa: gli autori del pezzo, già commentato da Mario Palmaro, su aborto e infanticidio hanno tentato poi goffamente di smentire le loro tesi. Per un'analisi della smentita date un'occhiata al commento di Giovanni Corbelli pubblicato su Libertà e Persona.
di Alfredo De Matteo
Spesso ci si lamenta della cosiddetta fuga di cervelli dal nostro paese e si sollecitano le istituzioni a fare di più affinché ciò non si verifichi o si verifichi sempre meno. Il recente articolo di due biologi italiani, Giubilini e Minerva, apparso sul Journal of Medical Ethics con l’inquietante titolo Uccidere un neonato è eticamente accettabile in tutti i casi in cui lo è l'aborto”, ci induce a rallegrarsi del fatto che tali cervelli siano provvidenzialmente fuggiti da casa nostra. In ogni caso, le tesi demenziali sostenute nell’articolo in questione ci costringono a riflettere sull’intrinseca malvagità delle leggi che avallano l’aborto volontario e sulla spirale del male da esse prodotta.
 

30 gennaio 2012

In marcia a Parigi. Verso Roma

di Alfredo de Matteo
Il 22 gennaio scorso si è svolta a Parigi l’ottava Marcia per la Vita con la partecipazione di circa 30.000 manifestanti. Come consuetudine erano presenti diverse organizzazioni impegnate nella lotta all’aborto, tante famiglie con bambini e molti membri del clero. Numerosi e di forte impatto gli slogan e i cartelli che hanno caratterizzato la Marcia, tutti con un comune denominatore: la condanna esplicita di aborto ed eutanasia di Stato.
 

15 dicembre 2011

Aborto? No grazie (eppure se ne infischiano)

di Alfredo De Matteo

Alcuni dicono e scrivono: l’aborto è un diritto, mai un dovere. Ad affermare ciò sono gli pseudo pro-life che vanno per la maggiore ma soprattutto il variegato popolo dei pro choice che vive nell’illusione di un mondo libero ed è disposto a scandalizzarsi solamente quando tale apparente libertà viene negata, come nel recente episodio di cronaca in cui una sedicenne è stata “convinta” ad abortire dai genitori prima e dal giudice tutelare (al quale gli stessi genitori si erano rivolti) poi malgrado ella non ne volesse proprio sapere di eliminare il bambino che portava nel grembo.
 

13 ottobre 2011

Un Nobel politicamente corretto per soddisfare le femministe

Con questo articolo inizia la sua collaborazione con noi Alfredo De Matteo, nato a Roma, sposato e con tre figli (eppure ha la televisione in casa). Laureatosi in psicologia clinica alla Sapienza di Roma nel lontano 1995 con una tesi sulla violenza negli stadi (ma che c’azzecca, direbbe qualcuno), ha poi realizzato che gli psicologi gli stavano sulle balle ed alle psicoterapie individuali o di gruppo e a quel pervertito di Freud ha preferito il Sacramento della Confessione. Dicono di lui che è un accanito berlusconiano: non date retta sono solo voci, anche se maledettamente bene informate.


Il nobel per la pace 2011 è stato assegnato a tre donne i cui nomi a me non dicono proprio nulla. Ma in fondo che cosa importa? Va da se che il semplice fatto che le insignite del prestigioso riconoscimento appartengano al genere femminile è già un fattore che spezza sul nascere qualsiasi abbozzo di critica. Lo stesso dicasi per altre categorie umane come gli abbronzati alla Barack Obama che qualche anno fa ha ricevuto il medesimo premio e non si sa ancora per quali meriti.