di Valentina Ragaglia
Pubblicato il 07 aprile 2013
Il romanzo è diventato
best seller in pochissimo tempo, Alessandro D’Avenia ha girato l’Italia
portando ai ragazzi quella speranza che si nasconde nei sogni e adesso il suo
primo libro è diventato film e all’incantesimo delle parole segue l’inganno del cinema. Il termine inganno
mi sembra il più appropriato perché il cinema è finzione, ha le sue regole di
spazio e di tempo che richiamano la realtà, ma non la rispecchiano in pieno (si
pensi agli artifici scenici); mentre nella letteratura, quella stessa finzione
dà la possibilità di immaginare.







