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08 aprile 2014

Papa Francesco non scioglie lo IOR: fine del mito pauperista?

di Francesco Mastromatteo



Braccia listate a lutto, sguardi funebri, cuori infranti e fegati devastati dalla bile. Di che parliamo? Ovviamente, della notizia che ha gettato nello sconforto più nero milioni di papolatri neoconvertiti sulla via di Buenos Aires, gli atei devoti di sinistra, capitanati da Scalfari&co: Papa Francesco non scioglierà lo Ior. L'Istituto per le opere religiose, infatti, non sarà soppresso ed il Papa, riaffermandone "l'importanza della sua missione per il bene della Chiesa cattolica”, ha sostenuto che cui continuerà a fornire servizi finanziari specializzati in tutto il mondo, con l'impegno di realizzare un allineamento sostenibile alle norme internazionali.
 

02 agosto 2013

Papa Francesco e i gay (dentro e fuori la Curia)

di Paolo Maria Filipazzi
Torniamo per l’ultima volta ad occuparci del “caso Ricca”. Il 25 luglio Sandro Magister insiste: “A detta degli apologeti di Ricca – molto attivi sia in Vaticano che fuori – colpendo lui la 'vecchia guardia' curiale vuole bloccare il risanamento della 'banca del papa'. Ma i fatti dicono l'opposto. 
 

23 luglio 2013

Lo strano silenzio dei media (e del Vaticano) sullo scandalo Ricca

di Paolo Maria Filipazzi

Fatti: il 13 marzo 2013 l’Altissimo e Reverendissimo Signor Jorge Mario, cardinale di Santa Romana Chiesa Bergoglio diviene Papa col nome di Francesco. Nei giorni e nelle settimane immediatamente successivi, nel clima di “Bergogliomania” creato dai media (riedizione dell’ “Obamania” di 6-7 anni fa. Ve la ricordate?), si fa strada, suffragata da spezzoni di alcune omelie pronunciate dal Papa al Santa Marta, l’ipotesi proibita: è in corso l’assalto allo IOR! Lo IOR, perbacco!
 

27 maggio 2012

Tra Corvi e soffiate: una Chiesa che fa acqua da tutte le parti

di Federico Catani
In Vaticano si sta consumando una guerra tra bande degna dei migliori thriller. Tutti contro tutti, cordate contro altre cordate, vecchia "classe dirigente" contro la nuova. Insomma, un disastro. Il libro di Gianluigi Nuzzi, "Sua Santità", ha fatto riesplodere il cosiddetto Vatileaks, ovvero la fuoriuscita di documenti riservatissimi fatti pervenire sul tavolo di Benedetto XVI. C'è di tutto, ogni scandalo possibile ed immaginabile, tanto che l'immagine della Chiesa ne esce fuori davvero con le ossa rotte. E, di fronte a un simile marasma, un sincero cattolico non può che provare tristezza infinita. Tuttavia, oportet ut scandala eveniant, sono sempre stato di questo parere. Nuzzi fa il suo lavoro e, benché i responsabili vaticani dello scandalo lo facciano solo per tornaconto personale, come i più mediocri politicanti di mestiere, è bene che il marcio esca allo scoperto, di modo che pure i bigotti che incensano le gerarchie senza se e senza ma si rendano conto di quel che avviene nei Sacri Palazzi. 

 

26 maggio 2012

Chi ha incastrato Gotti Tedeschi?


di Marco Mancini
Dopo la bufera dei Vatileaks, ci mancava pure questa. Ettore Gotti Tedeschi, banchiere piacentino vicino all’Opus Dei, è stato dimissionato giovedì dalla presidenza dello IOR, l’Istituto per le Opere di Religione. Il board laico dell’Istituto lo ha messo alla porta senza tanti complimenti, come neanche un ringraziamento è venuto dalla Santa Sede: anzi, la notizia è stata resa nota attraverso un comunicato durissimo, in cui gli si imputa di “non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio” (“preferisco non parlare, direi solo brutte parole”, ha replicato l’interessato, affermando di non voler aggiungere altro per rispetto del Santo Padre). Ovviamente nelle ore successive si è rincorsa una raffica di indiscrezioni, alla ricerca delle ragioni che abbiano potuto condurre a uno strappo così deciso.