di Marco Mancini
Dopo la bufera dei Vatileaks, ci mancava pure questa. Ettore Gotti Tedeschi, banchiere piacentino vicino all’Opus Dei, è stato dimissionato giovedì dalla presidenza dello IOR, l’Istituto per le Opere di Religione. Il board laico dell’Istituto lo ha messo alla porta senza tanti complimenti, come neanche un ringraziamento è venuto dalla Santa Sede: anzi, la notizia è stata resa nota attraverso un comunicato durissimo, in cui gli si imputa di “non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio” (“preferisco non parlare, direi solo brutte parole”, ha replicato l’interessato, affermando di non voler aggiungere altro per rispetto del Santo Padre). Ovviamente nelle ore successive si è rincorsa una raffica di indiscrezioni, alla ricerca delle ragioni che abbiano potuto condurre a uno strappo così deciso.
Dopo la bufera dei Vatileaks, ci mancava pure questa. Ettore Gotti Tedeschi, banchiere piacentino vicino all’Opus Dei, è stato dimissionato giovedì dalla presidenza dello IOR, l’Istituto per le Opere di Religione. Il board laico dell’Istituto lo ha messo alla porta senza tanti complimenti, come neanche un ringraziamento è venuto dalla Santa Sede: anzi, la notizia è stata resa nota attraverso un comunicato durissimo, in cui gli si imputa di “non avere svolto varie funzioni di primaria importanza per il suo ufficio” (“preferisco non parlare, direi solo brutte parole”, ha replicato l’interessato, affermando di non voler aggiungere altro per rispetto del Santo Padre). Ovviamente nelle ore successive si è rincorsa una raffica di indiscrezioni, alla ricerca delle ragioni che abbiano potuto condurre a uno strappo così deciso.
