Visualizzazione post con etichetta Orban. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Orban. Mostra tutti i post

09 aprile 2014

La bufala estremista in Francia e Ungheria

di Andrea Virga
Nelle scorse settimane, ci sono stati due importanti eventi elettorali in Europa: le municipali francesi e le parlamentari ungheresi. Entrambe hanno visto, a detta dei media generalisti, “un’avanzata delle destre populiste”. È il caso tuttavia di vederci meglio, senza lasciarsi fuorviare dal chiasso di giornalai e politicanti. 
 

14 gennaio 2012

Ungheria: si fa presto a dire dittatura

Con questo articolo inizia la sua collaborazione con noi Marco Mancini. Nasce all’Aquila l’8 marzo 1985 e la coincidenza tra il giorno del suo compleanno e la Festa della donna lo perseguita fin dall’infanzia. Laureato in Scienze Politiche alla Scuola Sant’Anna di Pisa, masterizzato presso la LUISS, è ora dottorando presso l’Università Roma Tre. Passioni: Italodance, il demenziale al cinema e in TV, la Juventus, ma soprattutto L’Aquila Calcio. Bastian contrario per natura, fatica tremendamente a tenere insieme le sue diverse anime: da quella catto-reazionaria a quella nazional-populista, fino a quella socialisteggiante.

Parlando di Ungheria, bisogna innanzitutto sgombrare il campo da una serie di equivoci: Viktor Orbán, il primo ministro magiaro, non è, purtroppo, né clericale né reazionario, né tantomeno un pericoloso neo-fascista. Di fede calvinista, egli proviene politicamente da una lunga tradizione di liberalismo anticomunista: il suo partito Fidesz appartiene tuttora al PPE, per quanto abbia recentemente registrato una certa evoluzione di tipo nazional-populista.