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| La lotta è nei cieli. Angeli e Demoni. (Dürer) |
«Dai giorni di Giovanni Battista ad ora, il regno del cielo soffre violenza, e il violento se ne impadronisce» (Mt 11,12) [1]
La menzogna è un abile miscuglio di vero e di falso. La falsità contenuta in un’affermazione, semplicemente giustapponendosi a quanto di vero è in essa contenuto, prende forza e si nutre della luce della verità stessa. La menzogna sugge i succhi vitali del vero come un parassita attaccato al suo ospite e, infine, abbandona le spoglie vuote di una lettera ormai morta. [2]
Solo dopo aver completamente prosciugato l’energia di una verità, il falso si distacca dal suo ospite per avvinghiarsi, immediatamente, ad un altro. La falsità balugina solo per un breve attimo di fronte agli occhi degli ingenui per poi confonderli, turbarli nuovamente, millantando loro una “nuova verità”, una verità ormai impazzita, stravolta dalla menzogna. [3]
Poniamo il caso di trovarci di fronte alle seguenti affermazioni:
“Moltissimi aspetti riguardanti il Cristo sono frutto di una rielaborazione e commistione di altri miti derivati da più antiche religioni e culti misterici. Ad esempio Gesù è nato il 25 dicembre come Krishna, Zoroastro, Attis, Adonis ed altri. Gesù ha guarito dei malati e ha resuscitato dei morti, così come hanno fatto anche Krishna, Bouddha, Zoroastro, Bochia, Osiris, Serapis, Mardouk ed altri. Gesù è nato da una vergine. Allo stesso modo sono nati Krishna, Bouddha, Lao-Tseu, Conficius, Zoroastro, Attis, Ra e tanti altri. Gesù è stato crocifisso in primavera con due ladroni come Krishna, Baal. Il nuovo testamento è la più grande truffa di tutti tempi.”
“Il tuo dio, il tuo cristo , non è altro che uno dei tanti miti di morte e resurrezione presenti nella storia dell’umanità. Prima di lui Set, Horus, Mitra e tanti altri; dopo di lui, passata la moda in voga negli ultimi 2000 anni, chissà quanti ne verranno. La storicità di un uomo chiamato Gesù non ha importanza in questo poiché ciò che lo contraddistingue non è ciò che è stato, ma ciò che lo hanno fatto diventare gli uomini successivamente” [4]
La menzogna non è sempre cosciente , tuttavia chi la sostiene è sistematicamente (anche se, magari inconsapevolmente) violento e in malafede. A differenza della verità, che è una e si impone nel mentre che si dona, tutte le innumerevoli menzogne consistono in un do ut des: pagano a vista il loro sostenitore in termini di gloria, potere, onore o, più miserevolmente, in termini di tiepido, meschino e confortevole assopimento della coscienza. [5]
Quando ci si trova di fronte a un intrico di parole tanto arrogante e rancoroso, quasi pianta d’edera velenosa che cresca lenta e inesorabile soffocando e ricoprendo il suo ospite, sono due le strade che si possono intraprendere.
La via larga prevede di isolare e debellare il male combattendone i sintomi. Estirpare i tralci d’edera uno ad uno a partire dai più prossimi a noi, affinché il corpo sano si rafforzi.
La via stretta richiede di scovare le radici del parassita immergendosi tra le foglie venefiche, ustionarsi forse, ma troncarne di netto la fonte vitale. L’edera, avvizzita, cadrà da sé.



