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05 luglio 2013

Francia e matrimoni gay: la polizia francese contro la repressione hollandista

di Franciscus Pentagrammuli

Pare che la resistenza non-violenta dei parigini (perché notoriamente, in Francia, le cose importanti avvengono nella Capitale, e il Paese segue a ruota) stia iniziando a riportare le prime vittorie contro le violenze del governo: nonostante i tanti giovani arrestati, di cui abbiamo già parlato, nonostante un ragazzo ventitreenne condannato a due mesi di carcere per motivazioni inconsistenti (con gli stessi capi d'accusa, un agitatore di sinistra fu rilasciato, mesi fa, dallo stesso giudice che ha condannato questo Nicolas Bernard, uno dei fondatori del movimento dei Veilleurs), la resistenza alla legge Taubira continua fermissima, calma e nobile. E si è addirittura raffinata: per evitare qualsiasi accusa (assembramenti, occupazione di suolo pubblico, intralcio alla circolazione...), i veilleurs sono diventati veilleurs debout: veilleurs "in piedi". Uno o più resistenti si piazzano davanti ad un palazzo del potere esecutivo o giudiziario, o in una piazza, leggendo un libro stando in piedi e distanti alcuni metri dai compagni.

Tuttavia il ministro dell'interno non si è dato per vinto e ha mandato i celerini anche contro questi pericolosissimi terroristi omofobi.
Ma con il risultato che, in pochi giorni, il principale sindacato di polizia francese Alliance Police Nationale ha diffuso questo divertente volantino, che traduciamo di seguito:



"Nonostante la significativa diminuzione dei loro effettivi, i nostri colleghi delle Compagnie Repubblicane di Sicurezza [CRS: i celerini] ne subiscono di tutti i colori...

La CRS 10 di Le Mans ne ha fatto nuovamente le spese il 28 giugno con il suo impiego molto "produttivo" nella Capitale:
- Assicurare il mantenimento dell'ordine pubblico contro i famosi "veilleurs debouts".
- Una mobilitazione per contenere eventuali disordini attorno al Palazzo dell'Eliseo.

MISSIONE: IDENTIFICARE IL PROFILO DEGLI INDIVIDUI. RIDICOLO!

Consegne approssimative, ordini, contrordini e panico della autorità hanno "nutrito" le sei ore di servizio della CRS 10. Infine, una compagnia mobilitata per 6 presunti "veilleurs debout" che avrebbero potuto mettere in pericolo la tranquillità della Repubblica!...

ALL'ARMI!

Questa storia avrebbe potuto fermarsi lì... Ma, alla fine del servizio, quando la compagnia è stata liberata, due spregevoli "veilleurs debout" vengono beccati in extremis a qualche passo dall'Eliseo. La CRS 10 ha l'ordine di fare dietro-front di tutta urgenza con la consegna: fare paura ai due mentecatti rivoltosi... che non sono stati più trovati!... Il convoglio di CRS non ha fatto altro che un avanti-e-indietro sul detto settore con tutti i lampeggianti accesi, prima di ripartire per LE MANS!...

Grazie alle CRS, la Repubblica è stata salvata!

Evidentemente le autorità parigine non sanno più cosa inventarsi per ottenere sempre più CRS nella Capitale...
E questo, a qualunque prezzo!

Parigi, il 2 luglio 2013, l'Ufficio Nazionale"

Le cose iniziano ad essere difficili per il ministro dell'interno eh?

Anche considerando che pare ormai debba temere, se non un colpo di mano, l'insubordinazione anche di buona parte (quella...buona: i cattolici!) dell'esercito, che trova i propri ufficiali di destra schedati a fine di ostacolarne la carriera, varie abitazioni di soldati perquisite, dei giovani ufficiali e i figli di alcuni generali arrestati nell'ambito della manifestazione contro i matrimoni omoerotici.
E perché non qualche bella manifestazione, finalmente davanti a tutte le televisioni anche straniere, il 14 luglio, quando il presidente Hollande (che fece della normalità, per contro allo scintillio sciccoso di Sarkò e Carlà, il cavallo di battaglia della propria propaganda elettorale) dovrà sfilare lungo gli Champs Elysées, fra due ali di folla in mezzo alle quali, possiamo immaginare, non mancheranno numerosi, coraggiosi e spiritosi resistenti?

Magari andrà pure a finire che la legge sui matrimoni gay avrà effetti positivi... sulla (breve) durata di un governo di sinistra ampiamente massonico ed anti-cattolico! 
 

06 giugno 2013

Il caso Cucchi e il cortocircuito giustizialista

di Marco Mancini

La sentenza di assoluzione degli agenti di polizia penitenziaria accusati di aver pestato Stefano Cucchi ed aver così contribuito al suo decesso ha suscitato un vespaio di polemiche. Riepiloghiamo brevemente la vicenda: il 15 ottobre 2009 il giovane era stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti e sottoposto così a custodia cautelare. Nei giorni seguenti, le sue condizioni di salute peggiorarono vistosamente e le visite mediche alle quali fu sottoposto registrarono la presenza di ecchimosi e fratture alla mascella e alla colonna vertebrale. Mentre i genitori tentavano inutilmente di ottenere le autorizzazioni necessarie per fargli visita, il giovane fu ricoverato infine presso il reparto detenuti dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, dove morì sei giorno dopo il suo arresto.
 

18 ottobre 2012

Il bambino conteso, l'Italia "mammona" e l'assenza del Padre

di Marco Mancini 

La vicenda è notissima e riempie da più di una settimana le pagine di cronaca di tutti i giornali: a Cittadella, in provincia di Padova, un bambino di 10 anni è stato prelevato dalla sua scuola per mano del padre, coadiuvato da alcuni agenti di polizia e dai servizi sociali, per essere portato in una struttura protetta e sottratto così alla custodia della madre.