di Roberto de Albentiis
Giugno è il
mese che la pietà popolare (sempre disprezzata dai tanti soloni del
politicamente corretto, laico e, soprattutto, ecclesiastico) e la Chiesa hanno
consacrato al Sacro Cuore di Gesù, la “fornace ardente di Carità”; da anni è
invece diventato, per il mondo, il
mese dell'orgoglio arcobaleno e queer, e vedendo a inizio mese le immagini
dello schifoso Gay Pride brasiliano di Sao Paulo (roba allucinante che faceva
sembrare quelli italiani con quei fessi dei pastafariani, dei No Vat e della
Innocenzi come cose da educande) capisco bene lo sguardo che ha sempre Gesù in
questa iconografia (insieme dolce - di amore per noi - e triste - per i nostri
peccati) e cosa chiede, amore per Lui (quanto è abusato oggi l'amore,
svincolato dalla verità e dal sacrificio!) e fuga e riparazione dei peccati
(propri e altrui).
Esattamente
a metà di questo mese di giugno mi erano capitati sotto gli occhi due fatti
apparentemente slegati: a Rimini una madre e una figlia, disoccupate e sole, intraprendono una scelta suicida
("perdono, non ce la faccio più a vivere così", avrebbero lasciato
scritto), la seconda riesce nell'intento, la prima è tra la vita e la morte e
non si sa se riuscirà a cavarsela (di
ieri, la notizia di un altro tentato suicidio a Rimini, per fortuna sventato); dal Gay Pride di Sao Paulo di cui sopra (quest’anno
particolarmente osceno, con tanto di simulazione di crocifissioni e uso
di immagini e statue sacre per masturbarsi) sono
emerse fuori le immagini di un bambino seminudo, truccato, agghindato e
messo a ballare per la gioia di un capannello di adulti, sembrava una scimmia
ammaestrata, e dire che la scena faceva schifo (ma per chi ha permesso e
filmato ciò, non per il povero bambino che nulla c'entrava) è poco (se vorrete – ma non lo consiglio, anche per
tenere pulita la propria mente –, potrete vedere queste immagini, ma avverto il
lettore, si tratta di roba fortissima, da far venire il ribrezzo in pochi
secondi).
Nessuno, tra
gli “open-minded” (e tra questi quanti che non ti salutano più e ti cancellano
dalle loro vite, reali e virtuali, perché, secondo loro, non sufficientemente
“moderni” e “aperti di mente”!), si
è lamentato o indignato per nessuna delle due cose: lamentarsi della condizione
delle persone esodate, finite a dormire in auto o, purtroppo, anch'esse suicide
non è cool, non è open-mided, anzi, ormai, è segno di fascioleghismo (nuova e
misteriosa categoria politica che vuol dire tutto e niente), e mica si potrà
essere accondiscendenti con il populismo delle classi inferiori, non aperte
alle nuove istanze dei "nuovi diritti"; criticare le oscenità del Gay
Pride è roba da integristi e fascisti (un "fascisti" sta sempre bene,
anche il buon Peppone lo sapeva, e almeno lui i fascisti veri li aveva
combattuti) e,
ora, anche da omofobi, e poi, se i bambini devono esistere per la gioia dei
"genitori" (che li commissioneranno e compreranno da povere famiglie
del Terzo Mondo), perchè non farli esistere anche per la gioia di terzi
spettatori (e perchè magari, un giorno, da spettatori non si passerà anche a
qualcos'altro)?
Difensori
dell'"inclusività" (ma che è 'sta roba, se magna?), della
"società aperta" (una bella invenzione del sopravvalutato Popper e
dello speculatore Soros), dei "diritti umani" (ma i primi e veri
diritti umani sono quelli alla vita, al cibo, al lavoro, non quelli di andare
in giro seminudi o di sfogare i propri istinti in giro come animali), voi siete
esattamente organici al sistema capitalista, e non tentate manco più di
dimostrare il contrario, e quindi non difenderete lavoratori e famiglie; in
compenso, dite che i diritti civili (meglio, la parodia di questi, che sono
molto più seri e nobili) prevalgono sui diritti sociali e sostenete che per
combattere presunte "discriminazioni" e "disuguaglianze"
(ma che non riguardano certo quelle di chi non ha da mangiare o da lavorare,
visto che siete dei ricchi borghesi che difendono altri ricchi borghesi)
bisogna sessualizzare il più possibile bambini e ragazzi, farli spogliare,
toccare (che schifo...) ed entrare subito in contatto con le cose più schifose.
Voi siete corresponsabili dell'intento suicida di quelle persone e della
corruzione di quel povero bambino.
Il Catechismo di San Pio X enuncia
come peccato che grida vendetta al Cielo l'impurità; però enuncia anche, sempre
come peccati che gridano vendetta al Cielo, l'oppressione dei poveri e il
defraudare i lavoratori della giusta mercede: il nostro Occidente (sistema di
cui voi dirittumanisti e dirittocivilisti vi fate paladini, ormai senza più
alcuna vergogna) si basa su entrambe queste cose, ormai non si fanno più
distinguo (la "destra" custode dei "valori morali" ma allo
stesso paladina del libero mercato capitalista, la "sinistra"
paladina della "solidarietà" ma sdoganante l'immoralità) e le
maschere le differenze sono cadute.
Ricordatevi: se Cristo e Maria, in
tante apparizioni (Paray-le-Monial, Salette, Lourdes, Fatima, Vilnius,
Gallinaro, Medjugorje...), hanno richiamato alla Misericordia (Misericordia,
però, che presuppone il pentimento e la conversione), hanno anche richiamato,
qualora non si fosse adempiuto a ciò, alla Giustizia; voi rimproverate chi vi
si oppone di avere poca misericordia, ma state pericolosamente affrettando la
giustizia, e non sarà una cosa bella.
Uno dei più grandi devoti e apostoli
del Sacro Cuore di Gesù fu il Servo di Dio Angelo Giardino (1906 – 1979; qui se ne può leggere una vita): povero contadino
analfabeta (non frequentò mai nessuna scuola e non seppe parlare che nel
dialetto del suo paese natale, Solopaca, nel beneventano), fin da bambino ebbe
doni mistici (come le stimmate, come peraltro il suo ben più di lui famoso
padre spirituale, Padre Pio, un altro beneventano ignorante e rustico, e come
un'altra contadina campana disprezzata e semi-analfabeta morta in concetto di
santità, la casertana Teresa Musco), e in onore del Sacro Cuore digiunava, e
fin da bambino, per tutto il mese di giugno e i primi dieci giorni di luglio.
Ebbe visioni e messaggi dal Sacro Cuore eppure fu sempre umile, sottomesso e
obbediente, anche quando i sacerdoti (per eccesso di prudenza o, anche, per
umana invidia) gli negavano i sacramenti; nel suo caso, come nel caso di Teresa
Musco o di Santa Margherita Maria Alacoque, Nostro Signore Gesù Cristo scelse
delle creature povere e ignoranti (di quelle che i vari
dirittumanisti/dirittocivilisti non avvicinerebbero mai), eppure umili e
obbedienti, per interloquire, non dei luminari pluri-laureati o degli
scienziati.
Il mese di giugno, ormai, volge al
termine (e speriamo, e mi rivolgo a me in primis, di averlo vissuto bene), però
stiamo andando incontro al mese di luglio, dedicato al Preziosissimo Sangue, e
al mese di agosto, dedicato, tra gli altri, a Dio Padre Misericordioso e al
Santissimo Sacramento: le devozioni sono i mezzi, tanto semplici quanto belli
ed efficaci, che Dio rivela per far giungere quante più anime a Lui, ricorriamo
ad esse! E consideriamo come il Sacro Cuore (e la Divina Misericordia; qui, qui e qui alcuni articoli in proposito pubblicati su
questo sito), il Preziosissimo Sangue e il Santissimo Sacramento siano un
tutt’uno, siano l’essenza della Carità e della Misericordia… come possiamo non
“accenderci d’un santo amore”, come scriveva Sant’Alfonso Maria de Liguori?

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