di Paolo Maria Filipazzi
Pubblicato il 10 maggio 2013
Apprendiamo da notizie di stampa che anche per Sua Eminenza
il cardinal Bagnasco il voto ai figli degli immigrati «è uno dei diritti umani
che certamente deve essere riconosciuto» e via discorrendo. Poiché le leggi
italiane già prevedono la possibilità, al realizzarsi di una serie di
condizioni, di ottenere la cittadinanza italiana con annesso diritto di voto,
ed escludiamo che Sua Eminenza non lo sappia, non possiamo far altro che
associare questa sua solerte uscita alla volontà di accodarsi ai delirii in
materia già espressi dal Ministro Cecile Kyenge, esponente di un governo a cui
Sua Eminenza non ha tardato a far pervenire il proprio apprezzamento
(ettepareva…).

