di Marco Mancini
La grande marcia della
distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Tutto diventerà un
credo. [...] Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro.
Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi
ci ritroveremo a difendere non solo le incredibili virtù e l'incredibile
sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo
immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi
visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l'erba e i cieli impossibili
con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno
creduto. (G. K. Chesterton, Eretici, 1905)
Mi ero ripromesso di non
occuparmi nuovamente, almeno per un po’, di questioni attinenti
l’omosessualità. Il rischio è di essere ripetitivi, tanto da apparire
ossessionati e dare corpo così all’accusa di “omofobia” che tanto spesso ci
viene rivolta contro. Ogni tanto, però, accade qualcosa
che ti scuote dal torpore: allora,
diventa difficile restare in silenzio.
