di Marco Mancini
Pubblicato il 03 settembre 2013
Come riportato con dovizia di
particolari su tutti i principali media, durante l’Angelus di domenica Papa
Francesco ha rivolto un pressante invito per la pace nel mondo e in particolar
modo in Siria, indicendo anche un’apposita giornata di digiuno e di preghiera
per il prossimo 7 settembre, ricorrenza della Natività della Vergine Maria,
Regina della Pace. Si tratta di un’iniziativa lodevole e in qualche modo profetica per i tempi bui che stiamo vivendo, alla
quale noi cattolici – ma non solo – siamo chiamati ad aderire, soprattutto nella
speranza di evitare il demenziale intervento armato nel Paese arabo che taluni
Paesi occidentali vanno prospettando. Le parole del Papa, tuttavia, non possono essere interpretate come una
revisione della tradizionale dottrina cattolica sulla pace e sulla guerra.
