di Francesco Filipazzi
Cari preti sessantottini e progressisti,
Cari preti sessantottini e progressisti,
vi scrivo per informarvi che avete fallito. Il vostro
disegno di distruzione della Chiesa si è arenato e, dopo la vostra scomparsa,
le vostre ideologie di “rinnovamento” non avranno alcun erede. Pensateci. Le
vostre chiese sono vuote, i giovani che tanto avete detto di amare, che avete
sbandierato come vostri seguaci...dove sono? Avete poche decine di ragazzi...
che vi seguono sempre meno.
La vostra amata pastorale ha fallito. La vostra
dottrina, a quanto pare non ha soppiantato la Dottrina. E' un dato di fatto.
Quelli che disprezzate come tradizionalisti, oscurantisti, quelli a cui
proibite la tanto odiata “messa in latino”, hanno al più 40 anni. Voi ne avete
almeno 50. Il tempo è dalla nostra parte, non serve neanche che ci
arrabbiamo più di tanto. Sapete che risate ci facciamo alle vostre spalle? Al
posto di raccontarci le barzellette... ci raccontiamo le scemenze eretiche che
dite durante le prediche. Un vero spasso. Le catacombe risuoneranno per giorni.
Eppure continuate a odiare con protervia, voi seguaci dell'ammmore,
coloro che non si sono adeguati alle vostre rivoluzioni di carta. Ma vi siete
chiesti perché molti giovani, alcuni giovanissimi di 18, 20 anni, hanno
abbandonato le vostre “celebrazioni” e hanno ripiegato sulla liturgia di
Giovanni XXIII (eh si, mi spiace deludervi ma il messale che usiamo è suo)?
Forse vedervi fare rappresentazioni teatrali al posto di messe, cantare
sguaiatamente canzoncine edulcorate, sentirvi ripetere banalità su banalità,
non ha soddisfatto una certa esigenza di sacro. Di fronte alle panche vuote,
chiedetevi perché nessuno assiste a certe pagliacciate. Suvvia, i fedeli
hanno una dignità.
Il mondo si accorge di voi solo quando fate politica, fuori dalle
chiese. Quando parlate di Gesù non vi ascolta nessuno. Forse perché non ne
parlate, forse perché quando ne parlate mentite su di Lui, forse perché non
vi interessa parlare di Gesù. Avete sposato partiti e movimenti
politici imbarazzanti. Avete sostituito il Vangelo con altri libretti, scritti magari da
filosofi ottocenteschi con la barba, senza averli prima letti. Inoltre avete dimenticato un piccolo particolare, che per chi fa
politica è importante. Non vi siete presentati alle elezioni. Quindi per
restare a galla, dopo aver abbandonato il messaggio cristiano, avete dovuto
associarvi a questo o quel politico, che regolarmente vi ha usato per pulirsi
la faccia, per giustificare certe sue prese di posizione totalmente contrarie
al messaggio di Dio. Avete dato adito ad abortisti e fornicatori di ogni tipo.
Che ora, ormai legittimati da voi, vi hanno buttati via come scarpe vecchie.
E quindi vi inginocchiate sempre di più. Non di fronte all'altare però.
Vi siete ora buttati sull'accoglienza degli immigrati. Ma avete
fatto male i calcoli ancora una volta. I poveri italiani adesso vi odiano. “Avevo
fame e non mi hai dato da mangiare, avevo sete e non mi hai dato da bere, ero
nudo e non mi hai vestito”. Questo vi dicono. Non vi accorgete?
Quando gli immigrati se ne saranno andati, magari in Francia o in
Germania, voi rimarrete qui. Con le chiese sempre più vuote.
E poi basta con questa storia del latino che sarebbe
chissà quale cattiveria. Vi ho già detto che Giovanni XXIII ha scritto l'ultimo
messale tridentino. Dunque, quello che avete eletto (senza fondamento alcuno) a
vostro paladino... celebrava verso l'altare. Che bello. E vi dirò di più.
Quando una persona viaggiava per il mondo, sentiva la stessa Messa ovunque.
La Messa in latino è...
multietnica... multirazziale... internazionale, cattolica insomma.
La Messa in italiano celebrata bene è bella, è una liturgia che
può avere una forma solenne sconosciuta agli altri culti. Però ha un problema.
Gli stranieri non la capiscono. E poi quando vi inventate pezzi a casaccio, la
capiscono ancora meno. Dunque perché voi accoglienti, non agevolate i
vostri accolti?
Io lo so. Il disegno iniziale era creare delle chiese locali e
nazionalizzate (siete dei nazionalisti inguaribili eh?) per abbattere
l'autorità del Papa. Avete fallito. Pensateci. Volevate distruggere il
papato e ora il vostro idolo è... un Papa. Papa Francesco, che secondo voi
sta facendo chissà quali riforme, sta concedendo chissà quali libertà. Peccato
che anche in questo caso... non è vero. Forse qualche giornaletto ateo e
perverso lo dice. Ma al momento non ci pare. Certo avete fatto del sinodo sulla
famiglia il Vaticano terzo. L'ultima spallata. Vedremo. Peccato che il Vaticano
secondo, a ben guardare, ve lo siete inventato. Il Vaticano II è stato un
concilio di serie B. Non ha proclamato dogmi. Parla di pastorale. Ma voi
insegnate che la pastorale può essere cambiata. La cambieremo noi.
Ve l'ho detto all'inizio e ve lo ripeto.
Avete ancora pochi anni. Siete vecchi. Noi siamo giovani.
Divertitevi ancora un po', fra poco suonerà la campanella. La
ricreazione sta finendo.

Sono d'accordo!
RispondiEliminaLeggete questo mio articolo: http://thecandelabra.blogspot.it/2015/09/i-preti-progressisti-sono-la-rovina.html.
Sono d'accordo su molti punti, meno su altri. cmq verissima la cattolicità della messa in latino. Ovunque nel mondo i fedeli si comprendevano nell'unica lingua latina della Chiesa. Adesso è rinata la babele delle lingue o meglio la sua confusione.
RispondiEliminaHey, ho un'idea per i ggiovani cattolici. Perché non fare la messa inglese e solo in inglese? Boutade, but not so much.
RispondiEliminaVisto che ne abbiamo poco di anglicanesimo, pardòn...... anglicismi qui in Italia!
Eliminal'inglese...lingua madre di uno dei paesi più eretici a sto mondo! ma stavi scherzando, vero?!
si ricorda della carta del coraggio dei giovani dell'AGESCI?
RispondiEliminaRuggero Romani
Altri sessantottini (con ritardo) che finiranno per sciogliersi nella massa laica.
RispondiEliminaI più coerenti perderanno la fede, gli altri la conserveranno al livello epidermico attuale (i loro figli invece la perderanno).
La previsione di Filippazzi quindi sarà pienamente verificata: a rimanere saldi nella fede saranno i "tradizionalisti".
Michele