La liturgia sta
alla vita cristiana come il Big Bang all'universo. Un piccolo cambiamento
all'origine può modificare tutto lo svolgimento.
Che un gesuita e
una ballerina si permettano di modificare la liturgia, quasi a imporre una
modifica dal basso è semplicemente un sacrilegio. Ma Roberta non desiste: «Perché
questo accada, bisognerà rivoluzionare la disposizione attuale: via i banchi, tutto
lo spazio occupato dall’assemblea lasciato libero perché i fedeli possano
muoversi, danzare il rito. Se c’è un Papa che può capire la sfida, sembra
proprio l’attuale: gesuita, argentino, molto fisico nel modo di porsi,
spregiudicato e stratega quanto occorre».
