di Marco Muscillo
Mi sono deciso a scrivere queste righe in chiusura della campagna elettorale per esprimere dei pensieri e delle opinioni che tengo conservate del mio animo da diverso tempo, ma che spero che ora possono magari essere condivise da altri cattolici come me.
Mi sono deciso a scrivere queste righe in chiusura della campagna elettorale per esprimere dei pensieri e delle opinioni che tengo conservate del mio animo da diverso tempo, ma che spero che ora possono magari essere condivise da altri cattolici come me.
Non nego che a spingermi a scrivere abbia contribuito anche il giuramento
sul Vangelo fatto da Matteo Salvini in Piazza Duomo a Milano, lo scorso
sabato 24 marzo. Matteo ha ricevuto tantissime critiche per quel gesto,
provenienti anche da ambienti cattolici e dal clero, ma io personalmente
l’ho molto apprezzato. L’hanno accusato di essere un opportunista, di voler
raccattare voti anche tra i cattolici, di aver attentato alla laicità dello
Stato e addirittura alcuni l’hanno accusato di aver compiuto un vero e
proprio sacrilegio. A me personalmente non interessa affatto il motivo per
cui lo ha fatto, ne apprezzo il gesto in sé, ma allo stesso tempo vorrei
ricordare a Matteo Salvini che con il Signore non si scherza e che un
giuramento fatto, rimane pur sempre un giuramento e per questo va
rispettato.
Non a caso, nel Vangelo di Matteo, Gesù ordina di non giurare proprio:
“Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi
con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né
per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo
sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran
re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di
rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì;
no, no; il di più viene dal maligno” (Mt 5, 33-37).
Matteo quindi si è fatto carico di un bel fardello e delle sue azioni, un
giorno, ne darà conto al Signore, nel bene e nel male.
Mi dichiaro sovranista e apprezzo il percorso di crescita fatto da Fratelli
d’Italia e Lega dall’epoca Monti in poi. Ho seguito dal 2011-2012
l’evoluzione e lo sviluppo dei partiti sovranisti in Italia, dopo essermi
avvicinato alle posizioni no Euro seguendo Alberto Bagnai, Claudio Borghi,
Vladimiro Giacché, Nino Galloni e tanti altri. Sul piano economico, quindi,
condivido pienamente la critica macroeconomica alla moneta unica, alla
globalizzazione, all’ordoliberismo europeo.
Sul piano materiale non ho nulla da aggiungere, perché sia Giorgia Meloni
che Matteo Salvini hanno già trovato le guide giuste da questo punto di
vista. Vorrei invece fare un discorso di tipo etico e spirituale.
A mio modo di vedere queste elezioni vedono contrapposte due visioni del
mondo, della politica e della società: Sovranismo contro Globalismo,
Identità contro Multiculturalismo, Politica contro Finanza, e aggiungo:
Bene contro Male.
Non è un caso che nella coalizione di centrosinistra ci sia un partito
chiamato “+ Europa” e che questo partito sia guidato dalla radicale Emma
Bonino. Da quarant’anni a questa parte la Bonino, insieme ad altri, è stata
l’artefice della sovversione della società italiana fondata sui valori
cristiani. Divorzio, aborto, matrimonio e adozioni omosessuali, testamento
biologico ed eutanasia, legalizzazione delle droghe: sono tutti temi cari
alla Bonino, la quale ha lottato strenuamente tutta la vita per
realizzarli.
Oggi la Bonino è paladina degli Stati Uniti d’Europa e dell’accoglienza dei
migranti. Le sue antiche battaglie si legano a quelle che i partiti
sovranisti oggi combattono. Oggi la Bonino chiede di cedere sovranità
all’Unione Europea, di “congelare la spesa pubblica per 5 anni” per
abbattere il debito pubblico, cioè di fermare per 5 anni le rivalutazioni e
gli aumenti delle pensioni e degli stipendi pubblici, di ritardare il
pensionamento o l’assunzione nel settore pubblico e di continuare se non
aumentare il programma di accoglienza dei migranti, aiutata dalle Ong
sorosiane. Ma accanto a ciò chiede di legalizzare le droghe, di trasformare
le unioni civili in matrimonio omosessuale, di permettere agli omosessuali
di poter adottare ed avere figli tramite maternità surrogata, di
trasformare il testamento biologico in eutanasia vera e propria.
Questo programma è condiviso dai suoi alleati di coalizione, dal Partito
Democratico e da alcuni famosi personaggi che dal 2011 hanno contribuito
alla rovina materiale del nostro Bel Paese: Elsa Fornero, Mario Monti,
Giorgio Napolitano.
Cari Matteo e Giorgia, quello che vi ho appena descritto, per me cattolico,
è il Male. E’ l’azione del Maligno nella società e nella politica.
Quello che vi chiedo in queste righe è di essere voi il Bene. Se davvero
siete intenzionati a realizzare un progetto di Italia e di società
diametralmente opposto alla precarizzazione, alla disoccupazione, al
multiculturalismo, alla globalizzazione sfrenata, alla sottomissione dello
Stato ai mercati finanziari, allora dovete contrappore anche una visione
etica e valoriale diametralmente opposta a quella della Bonino, della
Boldrini e di Renzi.
Temi etici e questioni materiali sono estremamente collegati. Vi faccio
soltanto un esempio: uno Stato che smette di pensare materialmente agli
ultimi, ai deboli, agli innocenti e ai malati, non può trovare nessun’altra
soluzione se non la morte. Ecco a cosa serve l’eutanasia: a disfarsi di un
peso, a gettare un arnese rotto e non più utile, a liberarsi un costo che
pesa sul bilancio statale.
La vostra visione del mondo ha bisogno quindi di poggiarsi su quei valori
che, come ha giustamente capito Matteo Salvini, si fondano sul Vangelo di
Nostro Signore Gesù Cristo, sulla Parola di Dio, il Verbo di Dio incarnato.
Entrambi sapete che il mondo cattolico è attualmente orfano di
rappresentanti politici e di partiti che si pongono come obiettivo quello
di difendere i cosiddetti “valori non negoziabili”. Negli ultimi tempi si è
diffusa una certa confusione sia nelle istituzioni ecclesiastiche che nel
mondo cattolico laico tanto che si è arrivati a trascurare il lavoro svolto
su questi temi durante i pontificati di San Giovanni Paolo II e Benedetto
XVI e ad approvare due leggi inique come quelle sulle unioni civili e sulle
DAT.
Vi chiedo quindi di riempire questo vuoto e di prendere sul seriamente la
causa dei cattolici. So che in questo periodo non siete stati con le mani
in mano e avete preso impegni, assieme agli altri partiti del centrodestra,
con alcune associazioni cattoliche ad abrogare o modificare queste leggi
inique. Per questo vi ringrazio, ma allo stesso tempo vi chiedo di fare di
più.
Sapete, nell’Antico Testamento leggiamo che le carestie e i problemi
materiali subiti dal popolo d’Israele possono essere delle punizioni
divine, mandate con l’intenzione di correggerne la condotta. Tutto il
popolo, assieme ai suoi Re, abbandonano il Signore e non seguono più la sua
Legge e ciò provoca la punizione materiale; Dio non concede più il Suo
aiuto e lascia il popolo in balìa delle calamità.
Riscoprire il cristianesimo, non solo dal punto di vista culturale e
tradizionale, ma anche ponendo attenzione ai valori non negoziabili è
prerequisito essenziale per il successo materiale.
Vi chiedo di seguire l’esempio dei vostri colleghi sovranisti in Europa e
nel mondo, a cui voi per molte ragioni vi ispirate. Il Presidente degli
Stati Uniti ad esempio, quel Donald Trump inviso all’establishment
progressista ma che dopo un anno di governo sta facendo molto bene, sta
attuando il suo programma, sta risollevando l’economia e facendo calare la
disoccupazione. Ebbene, Donald Trump è un pro-life dichiarato, oltre a
ottime cose sul piano materiale sta attuando anche politiche in contrasto
all’aborto, sta tagliando i fondi alla più grande multinazionale
dell’aborto, la Planned Parenthood e nei suoi discorsi cita continuamente
la religione e Nostro Signore Gesù Cristo, senza provarne vergogna e
disinteressandosi delle critiche. Per questi motivi Donald Trump ha il
pieno appoggio dell’elettorato cattolico negli USA.
Stessa cosa vale anche per il suo collega russo, Vladimir Putin, il quale
ha fatto accompagnare la rinascita economica e politica del suo Paese, con
la rinascita della fede ortodossa e dei valori del Cristianesimo. Un vero e
proprio miracolo, nella Russia che fino a poco tempo prima era la Patria
dell’ateismo e del materialismo.
Venendo poi in Europa, abbiamo gli esempi di Polonia e Ungheria. In Polonia
sta rinascendo fortemente il sentimento cristiano, tanto che la nazione
polacca è stata consacrata alla presenza delle autorità politiche e
religiose e Nostro Signore Gesù Cristo è stato consacrato Re di Polonia.
Anche in Ungheria, il Paese in forte crescita dal punto di vista economico,
i valori cristiani sono tenuti in profonda considerazione. Il governo
ungherese, ad esempio, è l’unico che sta agendo per aiutare i cristiani
perseguitati dagli islamisti in Siria e in Iraq. Giorgia Meloni durante la
sua visita nel Paese magiaro, avrà poi sicuramente avuto il privilegio di
vedere la corona di Santo Stefano, simbolo dell’Ungheria cristiana,
custodita nella sua teca di vetro. Fu portata lì in processione e Viktor
Orbàn camminava in testa al corteo. Quella reliquia ricorda al popolo
ungherese che un tempo venivano consacrati i Re e che non c’è potere
politico senza Cristo.
Cristo è Principio di ogni cosa, anche dell’autorità e del potere politico.
Egli sta preparando qualcosa di grande in questo mondo e sta mettendo a
poco a poco i tasselli giusti per realizzare il Suo progetto. Io spero che
in questo progetto divino in Terra possiate e vogliate rientrare anche voi.
Domenica 4 marzo, tra pochi giorni, gli italiani si recheranno alle urne e
decideranno chi dovrà governare il nostro Bel Paese. Ma prima di loro, sarà
Nostro Signore a dover decidere a chi affidare l’Italia.
Siatene quindi consapevoli e affidate voi stessi e i vostri progetti
politici al Signore. Egli vi ascolterà, vi accoglierà e vi aiuterà. Ma
prima, dovete ascoltare voi Lui:
Sapienza - Capitolo 6
II. SALOMONE E LA RICERCA DELLA SAPIENZA
I re devono ricercare la sapienza
[1]Ascoltate, o re, e cercate di comprendere;
imparate, governanti di tutta la terra.
[2]Porgete l'orecchio, voi che dominate le moltitudini
e siete orgogliosi per il gran numero dei vostri popoli.
[3]La vostra sovranità proviene dal Signore;
la vostra potenza dall'Altissimo,
il quale esaminerà le vostre opere
e scruterà i vostri propositi;
[4]poiché, pur essendo ministri del suo regno,
non avete governato rettamente,
né avete osservato la legge
né vi siete comportati secondo il volere di Dio.
[5]Con terrore e rapidamente egli si ergerà contro di voi
poiché un giudizio severo si compie
contro coloro che stanno in alto.
[6]L'inferiore è meritevole di pietà,
ma i potenti saranno esaminati con rigore.
[7]Il Signore di tutti non si ritira davanti a nessuno,
non ha soggezione della grandezza,
perché egli ha creato il piccolo e il grande
e si cura ugualmente di tutti.
[8]Ma sui potenti sovrasta un'indagine rigorosa.
[9]Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole,
perché impariate la sapienza e non abbiate a cadere.
[10]Chi custodisce santamente le cose sante sarà santificato
e chi si è istruito in esse vi troverà una difesa.
[11]Desiderate, pertanto, le mie parole;
bramatele e ne riceverete istruzione. Pubblicato il 02 marzo 2018

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