di Franco Ressa
Nel 52 avanti Cristo Giulio Cesare ha sottomesso i popoli della Gallia, ma quell’anno Vercingetorige, un giovane capo della tribù degli Arverni lancia l’appello alla rivolta. Cesare lo attacca nella sua capitale Gergovia, presso Clermont Ferrand, ma viene respinto. Il grande condottiero non si dà per vinto, in poche settimane attira Vercingetorige in una trappola, e lo assedia nella collina di Alesia. Gli altri capi gallici cercano di rompere il cerchio di ferro delle legioni, ma dopo cinquanta giorni, senza più viveri e svanita la possibilità di venire soccorso, il re degli Arverni si arrende. Per cinque secoli la Gallia sarà romana. Il coraggioso capo gallo viene portato prigioniero a Roma, qui è tenuto in carcere per sei anni, infine dopo essere stato trascinato in catene dietro il carro del trionfo di Cesare, viene sbrigativamente eliminato.
Sono passati 300 anni. La civiltà romana ha cambiato la Gallia, che ora è un paese dominato ma prospero. Alesia è diventata una fiorente cittadina, la governa il gallo romanizzato Clemente. Costui ha una figlia, Regina, che è stata allevata da una nutrice essendo morta sua madre quand’era bambina. La nutrice è cristiana e Regina viene battezzata all’insaputa del padre; modesta e caritatevole, la ragazza si reca con i servi a pascolare le greggi e le mandrie del padre.
In un luogo sotto Alesia chiamato I Tre Olmi, viene notata da Olibrio, il governatore romano delle Gallie, che la fa rapire per possederla a suo capriccio. Regina però resiste alle lusinghe ed alle minacce del prepotente dominatore. È l’anno 252, l’imperatore Decio fa strage di cristiani, così avverrà anche per Regina, che Olibrio farà decapitare ai piedi della collina di Alesia. Qui sgorga subito una sorgente miracolosa; nel medioevo il borgo di Alesia si spopola e il villaggio di Alise-Sainte-Reine, che tramanda sia il nome dell’antica rocca che quello della martire, sorgerà proprio intorno a questa fontana benedetta. Per molti secoli arriverà gente da lontano per rifornirsi di quell’acqua che procurerà numerosi miracoli, tanto che nel 1658 Jean De-snoyers e Pierre Blondel attraverso la mediazione di san Vincenzo De Paoli, ottengono dal re Luigi XIV la costruzione di un ospizio per accogliere gli ammalati e i pellegrini che usufruiscono della sorgente. L’ospizio di santa Regina funziona ancora al giorno d’oggi per gli anziani e i portatori di handicap. In Francia esistono altre fonti intitolate a santa Regina con attributi sacri e prodigiosi. Anticipazioni di quella che sarà la sorgente di Lourdes dal 1858.
All’inizio del quinto secolo il corpo di Regina viene trasportato nella soprastante Alesia, dove è stata fondata un’abbazia di monaci benedettini, che dopo poco viene annessa a quella di Flavigny, distante sei chilometri. Ma nell’864 l’abbazia di Alesia viene abbandonata perché minacciata dalle incursioni dei Normanni, e le reliquie di santa Regina verranno d’ora in poi conservate a Flavigny. In compenso, dall’866 ogni 7 settembre, ricorrenza del martirio, si svolge una processione che da Flavigny raggiunge Alise-Sainte-Reine. Nei secoli seguenti, quando inizieranno le sacre rappresentazioni, durante tale sagra verrà organizzato il Mistero di santa Regina, che rievoca in costume la vicenda di questa martire cristiana, molto popolare in Francia, tanto che nel parlare comune un bullo, un prepotente viene etichettato con il nome del dominatore romano Olibrio.
ILLUSTRAZIONI
1 - Dall’alto della collina di Alesia, Vercingetorige domina il villaggio di Alise Sainte Reine.
2 - La sorgente di Santa Regina ad Alise
3 - La rievocazione annuale di santa Regina.



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