IL FOOTBALL DEL VECCHIO CONTINENTE COME PIACE ALLA TRADIZIONE
di Matteo Donadoni
DERBY FIRST. Visto che non siamo qui a scrivere pezzi brutti per sfregio, partiamo così: finisce senza emozioni il Brian Clough derby, 0-0 fra Nottingham Forest e Derby County nel campionato più bello del mondo: la Championship.
DERBY FIRST. Visto che non siamo qui a scrivere pezzi brutti per sfregio, partiamo così: finisce senza emozioni il Brian Clough derby, 0-0 fra Nottingham Forest e Derby County nel campionato più bello del mondo: la Championship.
Diversamente invece il cosiddetto derby d'Inghilterra, ovvero la sfida tra
Mancunians e Scousers, con il Manchester United che ha battuto 2-1 il
Liverpool (decide una doppietta di Marcus Rashford), consolidando la
seconda posizione in classifica.
Ma a proposito di derby pesanti: mentre cercavamo di capire il caos
assoluto al London Stadium, dove alcuni tifosi del West Ham hanno invaso il
campo per, diciamo, confrontarsi con i giocatori, il campionato di calcio
greco, la Superleague, è stato sospeso all'indomani della vicenda del
patron della squadra Salonicco Club Atletico Pantessalonicese dei
Costantinopolitani, impropriamente nota come PAOK, Ivan Savvidis. Il
filantropo greco-russo (ex politico nel partito di Putin) era sceso in
campo allo stadio Toumba con una pistola nella fondina per ordinare alla
propria squadra di lasciare il campo dopo un gol (giustamente) annullato al
novantesimo, nel derby fra esuli di Costantinopoli. Solite sceneggiate da
melodramma greco: il Paok, secondo in classifica a -2 dall'Aek, ma con una
partita in meno, avrebbe messo una piccola ipoteca sul campionato se fosse
riuscito a vincere lo scontro diretto. Quando l'arbitro ha annullato
(giustamente) al 90' un gol ai padroni di casa la situazione è degenerata
con il delirio di Savvidis, che a pare mio, pistola o no, risulta
dialetticamente meno violento di Facundo Ferreyra con i raccattapalle.
Perciò non mi sento di fare la prefica con un uomo la cui filosofia è: «Il
mondo è diviso in coloro che credono nella presenza di Dio e in coloro per
cui è più facile credere nella sua assenza, ma sono convinto che un mondo
senza spiritualità è impossibile».
CHAMPIONS LEAGUE. Più che abbacchiato Mourinho in conferenza stampa post
partita, tutto sommato l’ha presa bene dicendo che, tutto sommato, lo
United non è la prima volta che viene eliminato agli ottavi: «Mi sono
seduto qui già due volte in passato: quando ho eliminato il Man United con
il Porto e quando ho eliminato il Man United con il Real Madrid. Quindi,
non è niente di nuovo per questo club la sconfitta di stasera». Giusto in
sfregio a chi lo paga. Ma forse avrà rivisto il proprio giudizio sul
portiere più forte del mondo, De Gea, che infatti oggi è ridiventato
solamente il portiere più odiato da Steven Gerrard. Per gli amanti delle
statistiche: «Alexis Sanchez lost the ball 42 times vs Sevilla».
Meanwhile…
ROMA. Dopo ben 11 anni anche la AsRoma accede ai quarti di finale grazie ad
un goal di Edin Dzeko, capace di sconfiggere più che altro un tiqui-taca
formato Metallici: 63% di possesso palla e 0 tiri in porta. Peggio del
modulo 7-3-0 di Montella allo Stamford Bridge.
BARCELLONA. A proposito di tiqui-taca in sfregio al football: niente da
fare per i Blues di Conte, che racimolano i soliti due pali e sprazzi di
buon gioco, che contro la fortuna di Messi e del tiqui-contropiede 2.0
nulla possono. Al netto di tutto un arbitraggio squallidamente a favore di
chi non ha nemmeno più lo sponsor Unicef a giustificare l’intimidazione
scientifica nei confronti del referee.
EUROPA LEAGUE. Onestamente, il risultato del Milan, al netto di un rigore
inventato e di una papera di Donnarumma, non è mai stato in discussione.
Finisce 3-1 per i Gunners di un Wenguer che sembrava sottratto a Madame
Tussauds. "Imbroglione" e "Tuffatore": titolano i tabloid inglesi contro
Welbeck, e pensare che in Italia chi si lamenta ancora del VAR, avrebbe
definito il tuffo “mestiere” o “malizia”. Però devo fare un plauso a Rino
Gattuso, vero gentiluomo britannico nell’analisi del post partita, non
proporrà magari un gran calcio, ma ha capito il calcio. Chapeau.
Passa il turno anche la Lazio contro la Dinamo Kiev. Anche per loro c’è da
riflettere sul significato etico del VAR.
SORTEGGIO. Juve-Real, Barcelona-Roma, Sevilla-Bayern München e
Liverpool-Manchester City. Questi i quarti di finale della coppa che più fa
scoppiare le coppie.
I bianconeri potranno rifarsi della solita sconfitta in finale, mentre i
capitolini potranno provare ad eliminare quella che pretenderebbe di
accreditarsi come nazionale catalana. Se esistesse la Catalogna.
Per l’Europa League Lazio-Salisburgo, Arsenal-CSKA Mosca, Atletico
Madrid-Sporting e il Lipsia, che ha eliminato il Napoli, affronterà il
Marsiglia.
Ma soprattutto, nell’attesa di goderci tutti il calcio che conta, voglio
dire una volta per tutte una cosa, in sfregio : «Put your phone down and
celebrate the goal» #againstmodernfootball.

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