Con questo scorrevole saggio di
348 pagine intitolato Guida politicamente
scorretta alla storia degli Stati Uniti d’America lo storico americano
Thomas E. Woods Jr. (laureato ad Harvard con specialistica alla Columbia
University e docente di storia al Ludwig von Mises Institute) si propone di
fornire, come il titolo dell’opera lascia intendere, una guida che possa
aiutare chi è interessato ad approfondire la storia degli Stati Uniti andando
al di là di quella pesante coltre di stereotipi che caratterizza parte della
manualistica sull’argomento e i cui contenuti hanno ormai ha raggiunto una
capillare diffusione.
Partendo dalla colonizzazione
dell’America del Nord per arrivare fino alla presidenza di Bill Clinton e
passando per episodi chiave quali ad esempio la Guerra di Secessione, gli anni
di Roosevelt e le due guerre mondiali, Woods jr smentisce puntualmente la
maggioranza degli stereotipi e dei luoghi comuni che ormai caratterizzano la
conoscenza della storia d’America dei più. Quanti di voi d’altronde sapranno
che i puritani non erano razzisti e non hanno rubato le terre agli indiani? Che
la Rivoluzione Americana è scoppiata per difendere le tradizionali libertà
inglesi dalle innovazioni messe in atto dalla corona britannica? Oppure che la
Guerra di Secessione non è stata fatta solo per liberare gli schiavi neri, ma
principalmente per difendere gli interessi economici del Nord? O
che Joseph McCarthy non era un paranoico e che c’erano davvero delle
preoccupanti infiltrazioni comuniste? Questo e molto altro è contenuto nel
saggio del Woods jr (già autore de Come la
Chiesa Cattolica ha costruito la civiltà occidentale e La Chiesa e il mercato. Una difesa cattolica della libera
economia), che in patria ha ricevuto
diversi apprezzamenti da personaggi pubblici quali ad esempio il professor
Clyde N. Wilson della South Carolina University, il membro della Camera dei
Rappresentanti Ron Paul e l’economista ex assistente segretario del
Dipartimento del Tesoro Paul Craig Roberts.
Questo scritto può risultare inoltre particolarmente utile per far fronte da un lato alla marea montante di un certo anti-americanismo ideologico (trito e ritrito da sinistra e talvolta riciclato anche da destra) e dall’altro per contrastare la maggior parte di quei cliché sulla struttura e sulle vicende passate di quel paese, preconcetti che di sicuro non aiutano un sereno e distaccato studio sull’argomento.
Si tratta insomma di un testo imperdibile per
chiunque sia interessato alle questioni trattate, con l’unica condizione di
dover già avere una conoscenza di base della storia degli Stati Uniti d’America
prima di addentrarsi nella lettura della Guida.

Uno dei motivi per essere anti-americani (nel senso dell'America odierna) è che essa è diventata l'opposto di ciò che era.
RispondiEliminaLa vecchia America conservatrice che rispettava i pilastri delle libertà degli stati, del non interventismo e del governo limitato.
Ron Paul è stato forse l'ultima speranza per quella vecchia America e i media lo hanno ostacolato in ogni modo.
Sarebbe a dire gli Stati Uniti degli anni '20...
EliminaQuelli sì che erano bei tempi!
Ah sì, Hermit, la vecchia America della dottrina Monroe e del corollario Roosevelt, la politica del grosso bastone, il genocidio del Guatemala e - che nostalgia! - Cuba, Las Vegas latina e bordello d’America.
EliminaMi inchino a cotanto storico.
Manlio Pittori
Scusa Hermit, a proposito della "vecchia America conservatrice che rispettava i pilastri delle libertà degli stati, del non interventismo e del governo limitato", mi è venuta in mente la United Fruit Company: ah, come rispettavano le libertà degli Stati quei simpatici businessmen, non le rispettava nessuno. Forse solo Leopoldo II del Belgio, cattolicissimo sovrano, era più attento al non interventismo, ai diritti umani e alla libertà degli Stati. Che nostalgia, eh Hermit?, delle repubbliche delle banane...
EliminaChe c'entra? I centroamericani non sono mica statunitensi! (Però è meglio controllare cosa fanno, sai a volte hanno idee politiche bizzarre e minacciano la libertà degli americani (statunitensi)).
EliminaE poi sono tutti comunisti o papisti i popoli latini, si sa, stanno con gli stranieri.
Che bella l'America!