Stefano
Fuccelli, presidente del Partito Animalista Europeo, è scatenato.
Ecco il suo pensiero (e quello del suo partito) riguardo alla
raccolta fondi Telethon per favorire la ricerca contro le patologie genetiche rare. Qualcuno
risponde. Caterina Simonsen, 25enne padovana.
Caterina è
affetta da una mostruosa quantità di patologie rare; si parla –
rectius, s’ipotizza, perché l’eziologia è ancora ignota - di
una sindrome causata da un’ampia porzione di DNA “sconclusionato”,
come se fosse stato montato da un Picasso ubriaco in una notte di
luna piena.
Tutto questo
la mina nel fisico, non nella mente. E’ proprio grazie alla viva
intelligenza che non ha accettato la dichiarazione di guerra del PAE
alla ricerca medica. Si è fatta sentire con pacatezza, con la sua
esperienza di vita e con quella formativa di livello accademico (uno
dei punti più cari al PAE è la sperimentazione animale e lei è
studentessa di Veterinaria all’Università Alma Mater Studiorum di
Bologna). Le reazioni del PAE alle sue parole.
Mai si
penserebbe che una filosofia che promuove l’amore e la tutela della
vita possa arrivare a un tale carico d’odio e perversione. Io
stesso, fino a poche settimane fa, non lo credevo possibile.
Poi ho letto
la notizia riguardante un tale animalista, Davide Battistini, che
aveva fatto scalpore per una dichiarazione che suonava pressappoco
così: “Se dovessi donare il mio sangue, non lo donerei mai a un
macellaio, un cacciatore o a un carnivoro. Piuttosto che salvare
questa gente butterei il mio sangue in una fogna, davanti al pronto
soccorso”.
Ho voluto
vederci chiaro e ho preso contatto con questo soggetto (lo trovate
come “Scatenare Diritti”, basta googlare e avrete accesso a tutti
i suoi recapiti pubblici e alle sue “opere”).
Sono
capitato in un mondo di becera psicosi, dove il sereno difendere gli
animali dalla gratuita cattiveria umana diventa un sentirsi, loro
animalisti, animali in una guerra sanguinosa al genere umano. Si va
dalla donna che asserisce di essere una strega che, tra un
rapporto anale e l’altro (avete presente quei soggetti che
ostentano la sessualità come quindicenni, tra un bestemmione e una
blasfemia? Ecco) dicevo, dopo il sesso variegato si trasforma in
una lupa e scorrazza nei boschi; una donna che giura di aver
curato i peggiori mali del mondo con l’omeopatia; alcuni che al mio
semplice chiedere come mai in una difesa così spinta della vita
nessuno si dichiarasse apertamente antiabortista rispondevano dandomi
del bigotto cristiano medioevale (Il feto non è un essere umano!
Conta di più la vita della madre! Ok, dicevo, ma voi difendete la
vita dei topi, e manco un topo è un essere umano. Nessuna risposta);
una donna che, definendosi antispecista, paragona la vita umana alla
vita di qualsiasi altro essere vivente.
Le ho
chiesto cosa avrebbe fatto se un essere malvagio le avesse mai
imposto una scelta necessariamente “assassina”: uccidere un topo
oppure un essere umano. Non ha saputo rispondere.
Il problema
serio sorge nel momento in cui s’indossa abusivamente il camice
bianco e si dichiara guerra alla sperimentazione farmacologica.
Siamo
franchi: un organismo, umano o animale, è una macchina imprevedibile
e complessa. Nessun computer potrà mai prevedere gli effetti di una
nuova medicina. E’ necessaria la sperimentazione, la “prova” su
un corpo vivente di qualsiasi nuovo farmaco. Ciò
premesso le strade sono due: la prima è provare il farmaco su un
animale. La seconda è provarlo su cavie umane. Punto.
Lo studio
del veicolo della febbre gialla (un particolare tipo di zanzara) ha
visto la sperimentazione su esseri umani: alcuni uomini furono fatti
pungere da zanzare infette. Si ammalarono tutti, e tutti morirono.
Esperimento riuscito, abbiamo capito cosa provoca epidemie di febbre
gialla. Hurrà.
Signori, qui
nessuno si diverte a giocare con la vita. Qui la gente soffre e
muore. Qui bisogna trovare cure sempre nuove. Purtroppo è una
necessità. E prima di distribuire un nuovo farmaco, se si vuole
evitare il rischio di un’ecatombe (ricordiamo gli effetti del
talidomide, farmaco che non era stato sperimentato su animali gravidi
ma comunque commercializzato: ha provocato – si stima – la
nascita di diecimila bimbi deformi) è opportuno testarlo su un
numero circoscritto di esseri viventi.
Non osate
dire che sparo sciocchezze perché “ogni farmaco può essere
sostituito da una dieta sana e dai rimedi della nonna”; una dieta
sana è indicata e previene tante patologie, così come certi “rimedi
della nonna” possono essere efficaci per certi malanni. Converrete
però, anche voi che navigate nella totale ignoranza medica (convinti
come siete che la medicina ufficiale sia un’invenzione dei medici
corrotti “dal sistema”) che non ogni patologia sia curabile
mangiando insalata e bevendo latte (di soia, voglia il cielo!) e
miele prima della nanna. Anzi, niente miele, sfrutta le api. Al
diavolo anche certi rimedi della nonna, quindi.
Certo, se
credete davvero in questi rimedi da sempliciotti nessuno vi vieta
nulla: alle prime avvisaglie di polmonite ingurgitate litri di tisane
biologiche, e la selezione naturale farà il resto.
Siate liberi
di credere in quello che volete, ma non saltate alla giugulare di una
ragazza che chiede a tutti noi di essere razionali, di donare qualche
spicciolo a chi s’impegna per trovare una cura per lei. Cura che
dovrà essere testata su qualche animale.
Sempre che
non vogliate essere onesti fino alla fine, accusare la ragazza di
essersi ammalata a causa di una cattiva alimentazione (come se ogni
malattia provenisse dall’alimentazione!) e che se vuole una cura,
beh, inizi a mangiare zucchine crude condite con “sale e
peperoncino”. Non esagero: tra gli accoliti di Battistini non sono
mancate persone che a me, diabetico, hanno vivamente consigliato di
cessare la somministrazione d’insulina perché sarei guarito
semplicemente mangiando verdure crude.
Se proprio
poi (svergognata!) vuole proprio l’aiuto di un farmaco perché
nonostante massiccia ingestione di radicchio continua a soffocarsi a
causa della sua insufficienza respiratoria (ragazza cocciuta!) beh,
che si metta a disposizione della scienza e che rischi la sua vita
facendo la parte della cavia.
Abbiate
l’onestà intellettuale di dirle in faccia che data la necessità
di provare gli effetti di un farmaco su un organismo vivente,
considerate la sua vita al pari di quella di un sorcio. Siccome poi
un sorcio non può scegliere se diventare cavia o meno, questo
compito spetta agli unici animali capaci di dare consenso informato:
noi umani. Diteglielo, razza di pervertiti.
Ditele che -
secondo la vostra teoria psicolabile - se il farmaco ha qualche tara
ed è letale, considererete la sua morte grave quanto la morte di un
topo. Dite, mancati ospiti di reparti psichiatrici, che davanti al
necessario rischio dei test farmacologici non trovate alcuna
differenza tra il mettere in eventuale pericolo la vita di un ratto o
quella di un essere umano.
Sono stato
autorizzato da Caterina a divulgare alcuni suoi dati, per chiunque
volesse prendere contatto per curiosità, per due parole, per farle
sentire propria vicinanza o, chissà, per proporre la propria
collaborazione allo studio del suo caso, ammesso che si sia medici.
Nella piena consapevolezza che un uso improprio di tali recapiti sarà
prontamente comunicato all’Autorità.
Informazioni utili:
Pagina
facebook:
http://www.giornalettismo.com/archives/1268303/caterina-simonsen-e-le-minacce-di-morte-su-facebook/
Cellulare:
333 875 8851 oppure 342 044 3038
Contatto
Skype: moka_the_ferret
Blog
personale: http://www.breathbybreath.blogspot.com/

L'animalismo è una delle forme dell'odio gnostico contro l'ordine del Creato, del diritto naturale, della gerarchia dell'essere.
RispondiEliminaNulla a che vedere con un ordinato amore per la Natura, creata da Dio in funzione dell'uomo e a questi subordinata, e che dall'uomo deve essere utilizzata con cura e rispetto, anche in funzione delle generazioni future.
Il valore ontologico di un qualsiasi essere umano - il peggiore, il più miserabile, il più criminale - rispetto a un qualsiasi animale è incommensurabile. La salvezza di un solo essere umano giustifica - di per sé - ogni sperimentazione scientifica.
E' grave e preoccupante la sottovalutazione, soprattutto da parte cattolica, della pericolosità di ecologisti e animalisti.
La loro ideologia non è quella dell'amore per la natura, ma dell'odio per l'uomo e la Creazione divina.
non sono d'accordo con lei Silente, un uomo in grado di compiere scientemente crimini e crudeltà per quale motivo dovrebbe essere aprioristicamente migliore di un animale? in natura è sempre esistita una cosa chiamata selezione naturale, fino a prova contraria gli animali da secoli vivono e sopravvivono senza il nostro aiuto, anzi, siamo proprio noi ad avere rovinato parte dell'ecosistema. Non sarei tanto certa della nostra superiorità, chi è il fesso? l'animale che vive la giornata regolandosi sui suoi bisogni primari o l'uomo che violenta la terra ogni giorno e vive sentendosi immortale?
Eliminaai posteri la sentenza, la nostra specie non è immortale, spero che tutti questi strenui sostenitori della vita ad ogni costo, lo sappiano
comunque sia Caterina è una ragazza senza colpe, chi le ha augurato la morte e chi a sua volta coglie l'occasione per disprezzare gli animali e chi ha idee diverse (in Italia c'è un particolare odio verso gli animali), non merita nulla
io spero con tutto il cuore che Caterina possa realizzare i suoi sogni e stare meglio o addirittura guarire
Non stai bene... già uno che scrive senza neanche far vedere neanche il suo vero nome la dice tutta... è non merita alcuna considerazione .
EliminaScusate l'off topic, ma ci sono tre bellissime notizie per i camparini.
RispondiEliminaLa prima: ergastolo per i froci recidivi in Uganda.
La seconda: restrizioni alla legge sull'aborto in Spagna.
La terza: il Conducator della Russia, il nuovo faro della civiltà europea che oppone i valori cristiani al materialismo ateo dell'impero amerikano, ha gentilmente graziato Khodorkovskij, liberandolo dal gulag - ops, scusate, confortevole reclusorio - siberiano dove l'aveva confinato (la Siberia si porta sempre ottimamente su tutto: zar, Stalin & Putin).
Si brindi, a Campari e spumante rigorosamente italiano (lo champagne lo lasciamo a quegli invertiti di francesi).
Cin-cin!
Sì però un attimo: non mettiamoci a dire "froci", che è la prima mossa per scavarsi la fossa da soli. Omosessuali. Noi possiamo sostenere la famiglia naturale e tutto quanto, ma vorrei che il nostro stile non si abbassasse mai a livello di taverna.
EliminaIronizzi pure, caro Pittori. Però, se fossi in lei, o in quelli come lei, incomincerei a preoccuparmi. E se "l'oscura reazione in agguato" davvero incominciasse a invertire (absit...) il "vento della storia"?. Comunque le buone notizie non si esauriscono con il suo elenco. Il grande Putin - sia benedetto il Suo Nome - potrebbe graziare quelle troione delle Pussy Riot. Prima che profanino graziosamente qualche altra chiesa, e considerato la loro obbligata astinenza nelle galere russe (anche se mi auguro che qualche robusto secondino ceceno si sia interessato a loro, volens nolens, ma, si sa, vis grata puellae), si aprono interessanti prospettive sessuali per i loro fan democratici, laici e antifascisti. Ovviamente per quelli sessualmente a norma. Gli altri, aspettino i Dick Riot. Ma non so se lei conosce l'inglese...
RispondiElimina@Silente
Eliminacon quale coraggio ti auguri che un "secondino ceceno" abbia abusato sessualmente delle ragazze che compongono le pussy riot?
non ti fai neanche un po' schifo?
Le Pussy Riot, femministe, abortiste, omosessualiste, hanno fatto irruzione in una Chiesa, interrotto una celebrazione, insultato i presenti e le autorità russe, urlato slogan anticristiani, compiuto atti osceni su un altare.
EliminaL'opinione pubblica "liberal", le ha difese ed esaltate, come ha difeso i pirati eco-terroristi di Greenpeace.
Se c'è qualcosa che mi fa schifo, sono queste canaglie e chi le difende.
interessante, soprattutto il crimine di offesa verso le autorità russe..
Eliminami domando però, nessuno degli autori di questo blog scrive una riga contro questa auspicata "pena accessoria" di stupro di un "secondino ceceno"?
forza almeno voi ragazze, Valentina Arduini, Ilaria Pisa e Giulia Tanel che di sicuro non siete "femministe, abortiste, omosessualiste" non avete nulla da dire su quello che scrive Silente?
Cosa vuole che ironizzi, caro Silente: con interlocutori come il buon Calabrò, sono perle ai porci.
RispondiEliminaMi spiace anche che lei sia silente e non agrafico: ci sarebbe risparmiata la lettura della sua miserabile prosa e delle sue ancor più miserabili fantasie carcerarie.
L'ho sempre detto, io, che i fanatici religiosi - siano cattolici, comunisti o talebani - son tutti uguali: gli piacciono lo stupro punitivo e la Siberia per i dissenzienti.
Ma credo anche che a ciascuno sarà dato secondo la sua fede: spero perciò che le toccherà un nerchiuto secondino ceceno not very straight, per omnia saecula saeculorum.
Ma crede veramente, caro Pittori, che io abbia voglia di perdere tempo nel polemizzare con lei e con le sue opinioni, così conformisticamente laiche e democratiche, e così amabilmente ed educatamente espresse?
EliminaMi limito a dedicarle un istruttivo aforisma di Nicolas Gomez Davila (ma dubito che lei sappia chi sia): "Più che opinioni stupide, ci sono stupidi che hanno opinioni"
Et de hoc satis.
Signor Pittori, non entro nel merito delle sue parole. Posso solo rilevare che sparare queste fesserie, queste contestazioni feroci a Campari proprio sotto a un post apolitico che abbia il solo scopo di difendere una moribonda dagli attacchi di centinaia di abietti la rende, in automatico, parificabile ai suddetti.
EliminaSiamo in un Paese libero, commenti pure, faccia il gradasso, ci sputi (telematicamente) addosso ma abbia almeno l'eleganza di non fare polemiche quando si tratta di argomenti così delicati. Se non riesce a contenere l'impulso compulsivo, provi col Serenase.
Signor Calabrò,
Eliminaho esordito con "Scusate l'off topic": il tenutario del blog mi ha pubblicato, ritenendo quindi le mie fesserie degne di essere lette.
[Poi se n'è pentito, il suddetto tenutario: e infatti non ha pubblicato i miei successivi interventi.]
Quindi, non saprei che dirle: la premessa ("Scusate l'off topic") mi pone al riparo dalle sue critiche. Per quel che può servire, poi, mi piacciono gli animali ma provo un'istintiva antipatia e un sostanziale disprezzo per gli amanti degli animali.
Un piccolo consiglio, per chiudere: eviti i luoghi comunissimi come quello di consigliare l'assunzione di neurolettici a chi esprime opinioni con le quali lei è in disaccordo. E' una modalità polemica talmente abusata da risultare nauseabonda: basta dire che ne fa uso abbondante Paolo Guzzanti - e ciò dovrebbe bastarle.
Sia un po' meno banale: ne guadagnerà la sua prosa e risparmierà le gonadi dei suoi lettori.
Cordialità.
Manlio Pittori
non sono pro vivisezione né pro medicina tradizionale, per motivi miei personali che non sto ad esporre qui
RispondiEliminavorrei solo dire che i social network tirano fuori il peggio delle persone e che tanti fanno i buonisti, moralisti, animalisti, integerrimi, qualunquisti e nella vita si comportano molto diversamente
poi c'è chi è contro la religione, il Natale, i sentimenti, gli animali perché si sente molto figo, perché così fa più uomo moderno evoluto
a me fanno pena entrambe le categorie, perché nella vita reale ci sono molti meno intellettuali illuminati e molti meno eticamente corretti
se la gente imparasse ad essere onesta con se stessa e a piantarla di esibirsi squallidamente online, sarebbe una bella cosa
auguro a questa ragazza dolcissima di poter in qualche modo stare meglio, circondata dai suoi dolci amici a 4 zampe, è una persona speciale anche sfortunata, dovrebbe essere solo questa la cosa da vedersi in lei