Scrivere d’amore è sogno di molti, sperare l’amore è sogno di tutti da sempre, proprio
tutti! Valanghe di
poeti e scrittori, cantautori e sceneggiatori hanno scritto e parlato d’amore,
sull’amore, per l’amore (?).
E noi qui ad
aspettare, desiderare, palpitare d’amore.
Solo che a
palpitare, aspettare, desiderare poi ci si confonde un bel po’, tanto da
chiedersi ogni tanto “ Ma che cosa cerco? Chi cerco?” E soprattutto, vedere ciò
che passa al tuo fianco ti lascia
lievemente perplessa,qualche volta sbalordita, a volte allibita.
Tu sei lì,
bellina, carina e pensi che sia giunto il tempo di guardarti intorno: del
genere che se incontri quello giusto magari ci fai un pensierino serio.
E qui è il
primo errore. Non per “quello giusto” ma per il pensierino serio. I pensierini
seri oggi mettono ansia, sanno di definitivo, e questo si sa, non è di moda. La
serietà è una palla che implica costanza e impegno, meglio evitarla.
Sta di fatto
che, siccome non sei proprio da buttare, hai intorno molte api. Ti girano tutti intorno convinti che prima o
poi cederai al loro incredibile fascino (?) che consiste nell’eloquio
brillante, che spesso non vuol dire nulla; oppure nel fisico palestrato e
curato del “ce sò qua io”, nello sguardo obliquo del “con questa è un gioco”; nella
compilation del compagnone simpatico, che ti fa anche divertire, ma guai a
chiedergli di fermarsi un attimo.
Quando, dopo
moltissimo tempo (circa due settimane) di serrato corteggiamento non cedi di
una virgola - perché non hai colto la grande opportunità che ti stanno dando -
perplessi si pongono la domanda: “Questa cosa vorrà mai? Magari qualche cosa di
serio!”
Secondo
errore: hai fatto capire le tue intenzioni. Allora, come per incanto assisti allo
spettacolo. Atto Primo:
-“Sai, ho
problemi miei che non posso e non voglio scaricare a te, non lo meriti”. Il
fatto che tu non rientri tra gli scaricatoi, è già qualcosa.
Atto
Secondo:
-“Non
possiamo incontrarci perché ho fuso il motore della moto, macchina, bicicletta”. Evidentemente non conosce i mezzi pubblici, ma
tanto non arriverebbero mai in tempo.
Atto Terzo:
-”In questo
momento mi sto concentrando sulla mia carriera, sono ad un bivio importante”. E’
solo perché nella sua strada non c’è il trivio che porta a te.
Atto Quarto:
-“E’ morta
mia nonna (uno) , è morta mia nonna
(due), è morta mia nonna (tre)”. Roba
che questa nonna evidentemente ha il segreto della resurrezione, ma non lo sa
gestire molto bene.
In tutto
questo tu sei lì senza chiedere niente; o forse, senza parlare, chiedi troppo. Eppure
di fatto tu continui a non chiedere niente . Stai solo ad osservare a capire
che ci scappa. Finalmente comprendi perché si dice che l’amore fa muovere il
mondo: con tutta l’energia che si impiega per andar via, ‘a voglia di movimento!
Tu, però, un
ideale ce l’hai..
... Uno che
ha parlato poco, ma agito molto, che ha protetto, coccolato e allevato con
serietà e soavità. Uno che probabilmente di pazienza non ne aveva un gran
ché; e forse nemmeno coraggioso. Uno che
è anche lui scappato, ma poi un angelo lo ha riportato indietro.
Uno che è
scappato per amore, ma che è ritornato perché amava ancora di più.
Giuseppe,
dove sei?

Signori, va bene tutto, ma non la trasformazione di del blog cattolico nella succursale online di CIOE'.
RispondiEliminaCordialità
Novella De Maistre.
EliminaDai, è un articolo estivo carinissimo ;)
RispondiElimina" carinissimo :) "
EliminaHicsunt ha ragione vi siete decisamente infrociti
Lo ha scritto una ragazza (1), e te ne trovo altre 20 in due giorni che sottoscriverebbero questo articolo (2).
EliminaS.
caro/a "S."
Eliminaio te ne trovo altre 100 in 20 minuti: basta andare fuori da qualunque scuola media o rivolgersi alle lettrici di Cioè (lo pubblicano sempre?)
No raga, vi state infrocendo anche voi. Già non se ne può più degli articoli estivi delle testate tradizionali... Che non si ripetano mai più queste ricchionate, se a qualcuno piaccioni può sembre andare a leggerle sui blog a sinistra.
RispondiEliminaSe ti sembra che il contenuto sia lo stesso, vacci te sui blog di sinistra.
Eliminas.
Ma come, qui c'è una dama ("che non è proprio da buttare") che cerca serietà, protezione e coccole, e voi state a incaponirvi sull'"infrocimento" del blog? Suvvia... :-)
RispondiEliminaa mio avviso il problema della dama sta proprio nel fatto di frequentare un blog di infrociti... :)
EliminaMa come, Santoni, qui c'è una dama ("che non è proprio da buttare") che cerca serietà, protezione e coccole, e tu stai qui a rispondere agli anonimi, il 29 luglio, invece di portare la povera Giulia al lago, al mare, in collina o alla confluenza del Leno?
EliminaSuvvia...
Giulia, io sono sufficientemente felicemente sposato e quindi non mi è concesso, ma se solo potessi risfoderare la Citroën DS, ti farei vedere la differenza tra un uomo e l'"infrocimento" del blog e dei suoi frequentatori.
Che guideranno una Ford Ka, poaréti...
Manlio, qui ti giudico simpatico, e non ti purgo
RispondiElimina