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09 maggio 2019

Il concetto. La lista di proscrizione al Salone?

di Francesco Filipazzi
In pratica, pare di capire, al Salone del libro è successo questo.
Alcuni personaggi dell'intellighenzia sinistra si sono accorti che erano presenti in catalogo alcuni editori "alternativi", che oltre a pubblicare libri nuovi e interessanti hanno anche un certo successo e sono in crescita. Però, per avere successo ed essere in crescita, oggi come oggi non si può essere "de sinistra", in quanto quell'area culturale è monotona, scontata e asfittica.
Dunque, va da sé, si è sparigliato lo schema mentale di questi signori, che hanno reagito in modo verbalmente scomposto e hanno pressoché insultato tutti.

A farne le spese sono stati un gruppo di giornalisti ed editori ormai di primo piano. L'amico Giubilei, giovane editore, che investe sui giovani come lui e dà una casa a scrittori che non trovano chi li pubblica, perché gli "altri" per pubblicare chiedono soldi, mentre Francesco Giubilei no. Ti pubblica gratis, assumendosene il rischio. Un conservatore all'inglese che ha reagito agli insulti come un gentiluomo.

Nella lista degli insultati sono finiti inoltre Giuli e Buttafuoco. Per quest'ultimo addirittura su una rivistucola (che si spaccia per opinion leader) è stata praticamente invocata la legge Scelba, perché lo scrittore siculo ha osato scrivere "Le uova del drago" (se ne accorgono 15 anni dopo?), nel quale la protagonista è una spia tedesca nella Sicilia del 1945, la quale spia oltretutto è dipinta come bellissima. Eh no, qui si provoca, pure bella la descrivi, oh Pietrangelo? Dovevi scrivere che era un cesso, vedevi che ti lasciavano in pace.

Il servizio migliore lo ha ricevuto però la casa editrice Altaforte che è legata a Casa Pound. Il suo peccato, pare di capire, non è essere di CP, ma l'aver pubblicato un libro-intervista su Salvini, oltretutto in campagna elettorale. L'accusa di fascismo sembra una scusa per cercare di scongiurare la presenza del Ministro dell'Interno al Salone, che non aveva nessuna intenzione di andarci.
Altaforte ci ha rimediato, a quanto si legge in queste ore, l'esclusione dal Salone, ma data la pubblicità gratis, sembra che abbia decuplicato le vendite e il libro su Salvini sia un bestseller che ha raggiunto ormai oltre le 5 mila copie vendute. In pratica, le hanno fatto un piacere.

 

08 aprile 2019

Il concetto. Non tirate il cardinal Sarah in politica

Sei anni di pontificato sui generis ci hanno fatto dimenticare la buona creanza e, soprattutto, ci hanno indotto a politicizzare continuamente le nostre posizioni religiose. Si tratta di una reazione naturale, dato che Bergoglio è a tutti gli effetti un leader politico de sinistra.

L'ultimo a farne le spese in ordine di tempo è il cardinal Sarah, forse il più grande cardinale vivente, che esprime certamente posizioni che vanno sotto l'etichetta di "conservatrici", essendo in realtà solo cattoliche, ma è persona ritirata e posata che non andrebbe strumentalizzato per fare propaganda di bassa lega.
Lo scriviamo perché è in uscita un libro del cardinale, "Le soir approche et déjà le jour baisse", che in Italia arriverà fra qualche tempo. All'interno ci sono molti insegnamenti che meriterebbero un approfondimento personale che vada al di là della citazione di frasi estrapolate. Certo i lettori troveranno nel testo un sant'uomo che esprime preoccupazione per la crisi della Chiesa, ci sono critiche al modello immigrazionista e concetti cattolici forti, ma trasformare il cardinal Sarah, la perla dell'episcopato africano, in una figurina da estrarre alla bisogna, come stanno facendo quotidiani come Libero e Il Giornale, per cercare di ascriverlo a una parte politica, è una mancanza di rispetto. 
Leggete i suoi libri, soprattutto "La Forza del silenzio" e capirete di cosa stiamo parlando.

 

04 febbraio 2019

Il concetto. Se le religioni sono tutte uguali che ci state a fare?

Il documento "Fratellanza umana" pubblicato oggi, nel quale Bergoglio dichiara il valore della fratellanza universale assieme all'Imam di Al Azhar potrebbe essere commentato in molti modi. Certo all'interno del testo non c'è il Dio uno e trino, ma c'è una divinità condivisa fra tutte le religioni, che sembra laureata in architettura.

Ci chiediamo però alcune cose:
- se, come dice, il documento "Il pluralismo e le diversità di religione [...] sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani", per quale motivo Gesù è venuto a farsi crocifiggere? Si è sbagliato? Secondo Bergoglio la Croce e la Resurrezione che valore avrebbero? Sono necessarie si o no? Se pensa di no, cosa vuole da noi?

- se le religioni portano tutte, come dice il documento, "veri insegnamenti", perché allora ci sono preti, vescovi e papi?  A questo punto si dimettano tutti e ci diano i soldi indietro.