Siamo tornati all’epoca dei perfidi giudei. No, fermi!, non allertate l’onorevole oculista detta Cécile. «Perfidi» non in quanto giudei, bensì in quanto opportunisti, ambigui, falsi e – in sostanza – malvagi. È infatti difficile non definire in questo modo Moni Ovadia, l’attore diventato più che altro salottiere, che ha fatto carriera e fortuna a suon di 25 Aprile e Giornate della Memoria. Siamo abituati a vedere figure scialbe e banali diventare idoli della sinistra (basti un solo nome: Saviano), ma il problema si pone quando simili personaggi salgono agli onori degli altari. Allora può capitare che ci girino i cinque minuti, che lo sdegno sia tale che non è più possibile tacere.
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