"A sorpresa, un Paese africano, il Kenya, raggiunge un record mondiale nello sfruttamento delle energie rinnovabili". Questo l'incipit di un servizio udito al telegiornale dell'ora di pranzo di oggi. Sorge una domanda: perché "a sorpresa"?
L'Africa, come continente e nei singoli Paesi, non può essere progredita e sviluppata, non può vantare indici e record positivi, non può non essere più solo un continente povero, sfruttato e in guerra?
Se è vero che queste situazioni ancora permangono, è anche vero che ci sono conflitti ormai conclusi, Paesi ormai sviluppati economicamente e culturalmente, organizzazioni sovranazionali e di cooperazione, una corte interafricana e due dichiarazioni africane dei diritti umani e dei popoli., perfino, ma chi lo sa?
Spesso si rimane legati ad un'immagine vecchia del continente africano, rimasta ancorata a decenni fa e ormai non più corrispondente al vero, che si apprende ancora sui libri di scuola di ogni ordine e grado e che spesso non viene più aggiornata o rivista. Spesso sono più quelli che si definiscono colti, acculturati e aperti di mente a non sapere queste cose, a stupirsi, a non aggiornarsi e a trattare, volontariamente e involontariamente, l'Africa come un eterno bambino.
Purtroppo, non conoscendo queste cose e permanendo questa mentalità, non si avrà mai una giusta ottica e visione della realtà africana, dei rapporti con i Paesi e le persone africane e della situazione migratoria...
Pubblicato il 12 settembre 2019

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