Amartiocentrismo.
Per i teologi contemporanei questo è il peccato. Plotoni di
seminaristi dei collegi romani popolano la notte della Capitale tra
fiumi di alcol, stupefacenti e bordelli finanche omosessuali, e il
padronato copre. Ma guai a parlare di diavolo. E’ il peccato. Sei
amartiocentrista.
Anche
per questo sarà parso opportuno alla Provvidenza che, pur con tutte
le interviste destabilizzanti del caso, fosse il momento di un Papa
tonante contro il diavolo. Senza requie per il cornuto. Dunque
un calcio al teologhese e guardiamo in faccia le cose che valgono: il
diavolo, i gay e Roma.
Inizio
con un estratto del meraviglioso dialogo che chiude l’Avvocato del
Diavolo. Parla Milton, il diavolo:
Perché
no? Io sto qui col naso ben ficcato nella terra e ci sto fin
dall'inizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l'uomo è
stato creato per provare. A me interessava quello che l'uomo
desiderava e non l'ho mai giudicato e sai perché? Perché io non
l'ho mai rifiutato nonostante le sue maledette imperfezioni! Io sono
un fanatico dell'uomo, sono un umanista... probabilmente l'ultimo
degli umanisti. Chi,
sano di mente Kevin, potrebbe mai negare che il ventesimo secolo è
stato interamente mio? Tutto quanto Kevin! Ogni cosa! Tutto mio! Sono
all'apice Kevin! È il mio tempo questo! È il nostro tempo!
A
ruota collego la profezia nietzscheana, tratta dal suo Volontà
di potenza:
Ciò
che io racconto è la storia dei prossimi due secoli. Io descrivo ciò
che viene, ciò che non può fare a meno di venire: l'avvento del
nichilismo. Questa
storia può già ora essere raccontata; perché la necessità stessa
è qui all'opera. Questo futuro parla già per mille segni, questo
destino si annunzia dappertutto; per questa musica del futuro tutte
le orecchie sono già in ascolto. Tutta
la nostra cultura europea si muove in una torturante tensione che
cresce da decenni in decenni, come protesa verso una catastrofe:
irrequieta, violenta, precipitosa; simile ad una corrente che vuole
giungere alla fine, che non riflette più ed ha paura di riflettere.
Ho
sempre sperato che avesse ragione, che cioè la crisi riguardasse
solo i “prossimi due secoli”, e in fondo continuo a sperarlo.
Evidentemente
però manca almeno un capitolo alla conclusione del bicentenario
dionisiaco e dissolutorio: il trionfo di Sodoma. Col che intendo non
il fatto che ci siano degli omosessuali o il loro peccato personale,
ma il fatto che i potenti della Terra rendano diritto e privilegio a istituzioni sodomitiche, corrompendo e scimmiottando
(involuzionismo?) quelle naturali: questo sancirà l’ultima fase
del governo di Satana sul mondo. E dunque, posto che il ventesimo
secolo è stato interamente suo, del ventunesimo che diremo? Si
lascerà… prendere per il culo dal maligno oppure no?
Intanto
giustamente i pastori rialzano il capo. Il Papa su tutti. Quindi da
Zagabria mons.
Pozaić ha tuonato contro “Lucifero,
il primo motore della rivoluzione del male nei cuori degli uomini e
nel mondo” che “«rifiuta le beatitudini e la loro benedizione,
offre Babilonia, Sodoma e Gomorra, guerre e persecuzioni, famiglie e
case distrutte». Perché “Se Dio è respinto, prosegue il vescovo
ausiliare di Zagabria, cessano di valere la legge naturale e quella
di Dio; l’uomo, la famiglia e la nazione si perdono, e di
conseguenza «la menzogna prende il posto della verità, il male
diventa qualcosa di bello, il peccato è attraente e il sacro viene
deriso»”.
E
poi Mons.
Thomas Paprocki, il vescovo di Springfield. Questi, con una tempra da
combattente che rende onore al suo nome, ha dichiarato “che
farà delle preghiere di «esorcismo in riparazione per il peccato
del matrimonio tra persone dello stesso sesso», nello stesso momento
in cui il Governatore dell’Illinois Pat Quinn firmerà la settimana
prossima il disegno di legge per il matrimonio omosessuale”.
Precisando:
«Il Papa Francesco sta dicendo che il ‘matrimonio’ tra persone
dello stesso sesso viene dal diavolo e deve essere condannato come
tale».
E in concomitanza anche la Diocesi di Springfield ha diffuso una
dichiarazione: «un
esorcismo, che spesso si riferisce ad un rito eseguito su un
individuo, è applicabile nel caso di matrimonio tra persone dello
stesso sesso, perché il diavolo può apparire in varie forme di
opposizione alla e persecuzione della Chiesa».
Ne
terranno conto i potenti? Ovviamente no, ovviamente. Trattasi pur
sempre di scimmie di satana.
Su
tutte basti la dichiarazione illuminata di Marino, che ovviamente
sulle adozioni gay non ha “niente
in
contrario. Qualche hanno fa avrei avuto perplessità ma poi
all'estero ho conosciuto amici di mia figlia cresciuti in famiglie
con genitori dello stesso sesso, tutti ragazzi felici, e ora non
avrei alcun problema. ma sono temi che vanno regolati a livello
nazionale".
Sono
tutti felici. Gaudete, fratres! Ma
a noi altri certa felicità ricorda l’avviso del Signore nei brani
escatologici che la Chiesa va pregando proprio in questi giorni:
“Come
avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano,
vendevano, piantavano, costruivano; ma
nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo
e li fece perire tutti. Così
sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà" (Lc 17).
Ora
si attende solo che Lot venga espulso, cosa a mio giudizio sempre più
vicina, dato che scemano uno dopo l’altro i fraintesi segni della
luna di miele tra Francesco e il mondo.
Pubblicato il 25 novembre 2013

"Oremus pro Pontifice nostro Francisco...Dominum non tradat eum in animam inimicorum eius..."
RispondiEliminaMater Ecclesiae: ora pro nobis!
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