Personalmente condivido solo in
parte il significato sotteso a tale frase: da un lato è infatti innegabile che
per essere dei veri servi del Signore il mero gesto di indossare il saio non
sia assolutamente sufficiente; dall'altra, tuttavia, è altresì innegabile che
un monaco che non indossi l’abito del proprio ordine perda in credibilità.
Naturalmente, un discorso simile
lo si potrebbe fare anche per i sacerdoti. Don
Giuseppe Pace (1911-2000), alias
Walter Martin, nel suo accattivante romanzo “Habemus
Papam – Il fumo di Satana e l’uomo di Dio” (Fede&Cultura 2011,
pp. 483, 24 euro), riguardo l’abito talare scrive: «Non è l’abito che fa il
monaco! Dice il proverbio. Ebbene, io sono qui a dirvi che è proprio l’abito
che fa il monaco. L’abito infatti per colui che lo porta, per quanti lo vedono
con quell’abito, è il segno e il simbolo permanente della sua segregazione, il
segno e il simbolo che il religioso non è più un uomo tra gli uomini. L’abito è
per lui una forza, la forza che lo tiene sequestrato e mancipio di un padrone
che in tal modo non lascia fuggire il suo schiavo. Noi vagoliamo nel mondo dei
sogni, allorquando ci illudiamo di potergli strappare quella preda, fino a
quando detta preda è vestita di quell'abito. Tutto cambierà non appena il
religioso avrà deposto l’uniforme della milizia nella quale si è arruolato.
Necessariamente ritroverà anche la
libertà di appartenere solo a se stesso» (pp. 273-4).
Ma
veniamo ora a parlare dei fedeli laici, i quali, seppur non siano chiamati ad
indossare una particolare “divisa”, hanno anch’essi il compito di diffondere il
Verbo di Dio nel mondo.
Quanti
sono i cristiani che oggigiorno hanno il coraggio di manifestare al mondo la
propria fede in Dio, il Salvatore? Ed
è proprio facendo leva su questo richiamo all'evangelizzazione, che tre ragazzi
di Verona – Giovanni, Francesco e Alberto – hanno dato vita a Sine Timore, con lo scopo di produrre e
commercializzare maglie e altri indumenti di matrice cattolica.
«Indossando
le nostre maglie – si legge sul sito www.sinetimore.it – perseguiamo il
duplice intento di mostrarci fieri della nostra fede e di generare occasioni di
confronto con le persone che ci passano accanto ogni giorno nei luoghi della
nostra vita, certi che testimoniare e trasmettere la Fede in Gesù Cristo sia il
più grande tesoro che si possa offrire. Sine
Timore vuol quindi essere un semplice strumento per poter trasmettere la
‘gioiosa fierezza’ di essere cattolici. Una piccola cellula viva e vitale della
nuova evangelizzazione, uno stimolo per poter approfondire le ragioni di chi
crede, difendersi da chi contesta e deride la morale e la storia della Chiesa,
che in realtà ha bisogno solamente di essere conosciuta e presentata al mondo. Con questa attività ci proponiamo quindi di rendere
testimonianza a Cristo e alla Chiesa, proprio come ci suggerisce il Cantico di
Zaccaria: “ut SINE TIMORE, de manu inimicorum liberati, serviamus illi in
sanctitate et iustitia coram ipso omnibus diebus nostris” – “liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo SENZA TIMORE in santità e giustizia al suo cospetto per tutti i
nostri giorni”».
In
questo tempo di crisi, cominciare un’attività di questo tipo è assai rischioso,
tuttavia ai tre giovani veronesi di Sine
Timore il coraggio pare non mancare, a giudicare dai primi tre soggetti che
hanno stampato sulle loro magliette.
Nella
prima, esplicitamente ancorata alla Tradizione della Chiesa, campeggia la
scritta “Sancte Michael Arcangele, defende nos in proelio”, cui fa da cornice
un’immagine di questo importantissimo santo.
La
seconda maglietta, invece, è un omaggio a Jacques Cathelinau, famoso generale
francese dell’armata vandeana, che fu soprannominato “il santo di Anjou”. Essa
riporta una lettera scritta dallo stesso alla moglie, nel marzo del 1793: «Mia
cara Louise, alleva i figli nel timor di Dio. Ripeti loro spesso che il loro
padre, prendendo le armi, cercava solamente di salvare la religione cattolica
nella quale sono stati battezzati. Offro la mia vita perché possano essere dei
buoni cristiani nella pace religiosa».
La
terza, e per ora ultima, produzione di Sine
Timore è una maglia dedicata alla Marcia
per la Vita italiana, la cui prossima edizione avrà luogo a Roma il 13
maggio.
Tutte
e tre le versioni sono disponibili in diversi colori e taglie, sia nella
versione maschile, sia in quella femminile, sia in quella per i bambini e il
prezzo di ogni singola maglietta è di tredici euro.
Per
ulteriori informazioni e per vedere le magliette, consigliamo di visitare il
sito www.sinetimore.it.
«L’abito
non fa il monaco», si diceva in apertura. I ragazzi di Sine Timore hanno però modificato questa frase in:
«L’abito non fa il monaco… e un monaco senza abito non si riconosce».


Scusate, ma...a questo post erano stati dedicati parecchi commenti,tutti pubblicati, compreso uno redatto dal sottoscritto: com'è che sono ora spariti? E' una semplice (spero legittima) curiosità.
RispondiEliminaTommaso Pellegrino - Torino
Abbiamo fatto pulizia (punendone 100 per educarne uno), ci scusiamo. Saremo più selettivi in futuro.
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