di Eleon BorliniSiamo stati spesso abituati a sentire che “nulla può viaggiare più veloce della luce”. E’ il principio di località, fondamentale per la fisica da quando Albert Einstein formulò la teoria della relatività ristretta, nel 1905. Esso pone un limite a tutte le velocità. Se venisse violato tale postulato, ne andrebbe addirittura del principio di causa-effetto, quella che Aristotele chiamava causa efficiente, ciò che “mette in moto la materia”: effetti e cause si troverebbero mischiati nell'arena dello spazio-tempo.