di Francesco Mastromatteo
La vicenda di Alma
Shalabayeva, la moglie dell’ex esponente del regime kazako Mukhtar Ablyazov, (poi
riparato a Londra come dissidente, con tanto di strascichi giudiziari)
prelevata e rispedita nel suo paese insieme alla figlioletta, è certamente un
esempio di come uno stato sovrano non dovrebbe gestire una vicenda tanto
delicata (o meglio, non dovrebbe lasciarla gestire a terzi), bypassando
procedure tanto più necessarie quando di mezzo ci sono donne e bambini. D’altro
canto, però – e questo aspetto sembra passare più in sordina – è anche un
esempio di come la stampa nostrana, sempre a rimorchio di determinate frange
politico-culturali, sappia egemonizzare il dibattito secondo le proprie faziose
coordinate ideologiche.
