di Paolo Maria Filipazzi
“Leone XIV e J.D. Vance camminano su percorsi paralleli. Cosa succederà? Si scontreranno? Saranno alleati? Entrambe le cose e nessuna delle due?”. Queste parole, tratte dalla conclusione del nostro libro Il Grande Risveglio. L’America da de Maistre a Charlie Kirk, sono oggi quanto mai di attualità. (Acquistabile qui e su tutti i maggiori negozi online)
Il 23 gennaio si è svolta a Washington D.C. la March for Life, cui papa Leone XIV, che già nel suo discorso del 9 gennaio al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede aveva parlato molto chiaro sul tema, ha inviato un messaggio di sostegno e incoraggiamento inequivocabile: “la protezione del diritto alla vita costituisce il fondamento indispensabile di ogni altro diritto umano”. Dopo aver ricordato che “una società è sana e progredisce veramente solo quando salvaguarda la sacralità della vita umana e lavora attivamente per promuoverla”, il papa ha esortato i manifestanti a “continuare a impegnarsi affinché la vita sia rispettata in tutte le sue fasi attraverso sforzi appropriati a ogni livello della società, compreso il dialogo con i leader civili e politici” e “a “marciare coraggiosamente e pacificamente a favore dei bambini non nati”, chiosando:“state compiendo il comando del Signore di servirlo nei più piccoli dei nostri fratelli e sorelle”.Un passaggio, però, da far tremare i polsi è stato il seguente: “Qualche tempo fa ho letto un articolo sull’archeologia classica, tra tutte le cose. E un particolare dettaglio mi ha colpito: uno dei segni rivelatori di un antico bordello nel mondo pagano era che nelle vicinanze si trovava sempre un gran numero di scheletri di bambini, molti scheletri di bambini; e quelle ossa appartenevano prevalentemente a maschi perché, a differenza delle bambine, quei maschi non sarebbero stati utili ai futuri adulti che gestivano quei bordelli. Ora, questo è scioccante per noi che siamo cresciuti in una cultura cristiana e siamo stati plasmati dai valori religiosi. Anche per quelli di noi che non sono particolarmente devoti, è una cosa scioccante da sentire. Ma ricordiamo che nell’antico mondo pagano, abbandonare i bambini era una pratica abituale. Dagli scheletri nei bordelli al sacrificio dei bambini dei Maya, il segno della barbarie è che trattiamo i bambini come inconvenienti da scartare piuttosto che come benedizioni da amare. Ma l’eredità della nostra civiltà è un’altra cosa: il fatto che, come ci dice la Scrittura, ogni vita è creata in modo meraviglioso e prodigioso dal nostro Creatore. La March for Life, amici miei, non è solo una questione politica. Per quanto importanti siano tutte queste questioni politiche, si tratta di decidere se rimarremo una civiltà sotto Dio o se alla fine torneremo al paganesimo che dominava il passato.”.
Su molte cose non possiamo nasconderci che Santa Sede e Casa Bianca appaiano ancora distanti, ma su ciò che è fondamentale, possiamo iniziare a rispondere ai nostri interrogativi: almeno questo pezzo di strada Prevost e Vance lo percorrono assieme.
Pubblicato il 28 gennaio 2026

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