Prima della Rivoluzione Francese, Charles Marie de Autichamp era capitano dell'esercito reale, ma, all'indomani del 14 luglio 1789, non volle servire la repubblica e fuggì in Vandea, servendo l'esercito cattolico a partire dal 1793. Si distinse per le sue doti strategiche e per il carisma, vincendo diversi scontri campali e occupando alcune importanti città della regione (Varades, per esempio). Sicuro di poter tener testa alle truppe repubblicane, partecipò all'assedio di Granville, che si rivelò un fallimento. Il 14 ottobre 1793 i suoi uomini subirono un'altra dura e inevitabile disfatta a Le Mans: venne catturato, ma riuscì tempestivamente a fuggire, evitando la condanna a morte. Non si arrese, prese parte alla seconda e terza insurrezione vandeana, senza ottenere importanti risultati. La sua notorietà ne risentì fortemente, soprattutto quando firmò una resa con i repubblicani del generale Lazare Hoche. Combattè nella quarta guerra di Vandea al seguito di Louis de La Rochejaquelein: ritrovò l'antico ardore in battaglia, ma, quando decise di sfidare apertamente i giacobini, venne sconfitto a Rocheserviere nel 1815. Durante la restaurazione della monarchia, sostenne Luigi XVIII, che lo nominò duca e generale di fanteria. Si congedò da tutti i suoi ruoli di comando quando salì al trono Luigi Filippo e prese parte al colpo di Stato di Carolina di Borbone nel 1832. Scoperto, scelse l'esilio dalla Francia, ormai lontana dalle antiche glorie monarchiche e cattoliche.
Pubblicato il 11 giugno 2018

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