di Everett Fritz
traduzione a cura di Cecilia McCamerons
Una delle cose
che preferisco fare quando ho del tempo libero è guardare un
film. Non c'era certo carenza di film di successo in queste feste e
quello che aspettavo con più impazienza era la parte finale de “Lo
Hobbit” di J.R.R. Tolkien. C’è una scena nel film dove l’elfa
Tauriel si avvicina al nano Kili ed essi si dichiarano il loro amore.
Ho ridacchiato un po’ durante questa scena perché ho saputo che
alcuni miei amici, che sono dei puristi di Tolkien, l’hanno odiata.
Tauriel non è un personaggio del libro di Tolkien ma è stata creata
dal regista Peter Jackson con lo scopo di inserire un personaggio
femminile e una storia d’amore come trama secondaria del film.
Alcuni fans de Lo Hobbit non avrebbero voluto una così grande
libertà creativa su di una storia già così straordinaria. Da parte
mia posso capire perché Peter Jackson ha aggiunto il personaggio:
tutte le storie di Hollywood necessitano di una “love story”.
Pensaci: quando
è stata l’ultima volta che hai visto un film e non c’erano
intrecci amorosi e storie d’amore secondarie o nella trama
principale? E’ il tema che accomuna praticamente tutti i film
indipendentemente dal genere. Hollywood ha capito che lo spettatore
si annoia se non c’è una storia d’amore perciò ne puoi trovare
una in quasi ogni film.
Perché ci annoieremmo? Perché l’amore,
quello disinteressato, che si dona, accogliente e appagante, è ciò
per cui Dio ci ha creati. L’Amore è il più profondo desiderio di
ogni persona e molte persone spendono gli anni migliori della loro
giovinezza cercando il “lui” o la “lei” che appagherà questo
profondo desiderio di amore e felicità.
Sfortunatamente,
trovare “la persona giusta” non è così facile come Hollywood ci
fa sembrare.
Il nostro desiderio di amore e romanticismo può
portarci fuori strada e certe volte dentro situazioni e relazioni
dove speriamo che la persona con la quale stiamo uscendo sia “quella
giusta” ma nei fatti il rapporto finisce con un cuore spezzato e
confusione. Le relazioni sono ingarbugliate e prendere un impegno per
tutta la vita con un’altra persona, nella buona e nella cattiva
sorte, è un affare molto grande. Quindi come riconosco di aver
trovato “quello giusto”, “quella giusta”?
Ecco alcune cose
da prendere in considerazione.
La
persona giusta ti sfida e ti ispira a diventare la persona che sei
stata creata ad essere.
Una relazione che vale l’impegno di tutta la vita è quella che fa
uscire il lato migliore di entrambi.
Il matrimonio è una
vocazione. Una vocazione è il processo di scoperta della
persona che Dio ti ha creato ad essere. Quindi, se sei con la
persona che Dio ha pensato per la tua vita, essa ti motiverà, ti
ispirerà e ti sfiderà ogni giorno a diventare il tuo migliore “io”
possibile.
La persona
giusta non ti darà il suo corpo senza darti tutta sé stessa.
Il sesso è
stato creato da Dio per essere l’espressione fisica dell’amore
che comunica le promesse di un impegno permanente, per tutta la vita.
Questo è un modo elegante per dire che il sesso rinnova i voti
nuziali degli sposi. Non vale la pena perdere del tempo con un
uomo/una donna che vuole avere rapporti (o espressioni sessuali
destinate a portare al rapporto stesso) prima di avere un impegno per
tutta la vita nel matrimonio. Aspéttati che “la persona giusta”
ti dia tutta se stessa e non solo il suo corpo.
La vostra
relazione è benedetta da Dio.
Dio ha creato te e il tuo futuro coniuge l’uno per l’altra. Non
puoi sapere se la persona con la quale hai una relazione è nel piano
di Dio per te se non preghi (e non pregate con lei). Più ti avvicini
al cuore di Cristo, più diventi consapevole del tuo cuore.
Inoltre,
ricorda sempre il consiglio di Sant’Ignazio di Loyola: "Mai
prendere decisioni importanti quando ti trovi in uno stato di
desolazione spirituale". Questo significa che Dio, non solo le
tue emozioni, dovrebbe guidare
le decisioni più importanti della tua vita.
Abbi fiducia in Dio,
avvicinati ogni giorno di più al Suo cuore e Lui rivelerà il Suo
piano per voi.

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