La vittoria del premio Nobel per la Medicina conseguita da John Gurdon e Shinya Yamanaka sembra essere la rivincita di chi ha sostiene l'eticità sulle cellule staminali “adulte” rispetto a quelle “embrionarie”. I due Nobel hanno scoperto che, anziché indirizzare le cellule embrionarie verso la produzione dei tessuti desiderati è possibile “riprogrammare” le cellule adulte fino ad ottenere delle cellule totipotenti. Questo va bene perché si evita l'uccisione di embrioni.
Anche in questo caso, dunque, il problema è fissare
un limite, ma nessuno ci pensa ed in tanti hanno interesse che nessuno
ci pensi... Per ora il limite è costituito dalla mancanza di conoscenze
e di tecnologia, ma un domani?
Pubblicato il 09 ottobre 2012

Scusate, ma non capisco il senso di questo articolo. Simili caveat sono validi per qualsiasi ricerca, per qualsiasi esplorazione. E' un po' come dire: "attenti ragazzi con l'esplorazione dello cosmo, non sia mai che attirassimo l'attenzione di qualche remota civiltà aliena che ci scopre e ci viene a mettere in catene e ad allevarci come cibo".
RispondiEliminaInsomma... Non fasciamoci la testa prima che sia rotta e confidiamo in Dio.
Il senso lo spiega bene invece.
RispondiEliminaAnche io non ci avevo riflettuto, e mi sembra interessante avere degli strumenti per non sbattere la testa, come dici te.
Saba