Nella memoria liturgica di San Carlo Acutis
di Paolo Maria Filipazzi
Quando penso a San Carlo Acutis, una cosa mi colpisce in modo particolare: è nato quattro anni dopo di me. Ha vissuto la sua vita contemporaneamente alla mia prima di lasciarla prematuramente. Se lo avessi incontrato, avrei visto un mio coetaneo come tutti gli altri. Non mi sarei nemmeno accorto che mi stava passando avanti un santo. E meno male: perché io non lo ero e non lo sono, e avrei dovuto fare i conti con la mia miseria.
La santità è qui e ora:
potrebbe essere santa qualunque persona che incrociamo al supermercato. La
santità non ha età: un ragazzino amante dei videogiochi può essere un santo. E
uno un po’ più vecchio di lui potrebbe trovarsi a pregarlo anzi, addirittura ad
affidarsi a lui come al proprio patrono.
Carlo Acutis è il santo
patrono di Internet perché, nonostante fosse un adolescente appassionato di
tecnologia e videogioco, ha saputo usare la rete per evangelizzare, creando un
sito web per documentare i miracoli eucaristici e rendendo accessibile la
parola di Dio in modo innovativo.
In fondo, quando fu fondato Campari
e de Maistre, gli obbiettivi erano gli stessi.
San Carlo Acutis, patrono di Campari
e de Maistre, prega per noi.
0 commenti :
Posta un commento