20 ottobre 2018

Aspettando il pellegrinaggio. Conversazione con il vescovo di Copenaghen

Venerdì prossimo, 26 ottobre, inizierà il pellegrinaggio del Populus Summorum Pontificum a Roma, per ringraziare il Signore di averci donato una seconda volta la Messa di sempre, permettendoci di vivere i sacramenti, appunto, come si è sempre fatto nella cristianità.
A guidare il pellegrinaggio sarà il vescovo di Copenaghen mons. Czeslaw Kozon.
Riportiamo alcune frasi interessanti, tratte da una conversazione che potete leggere qui.
L'appuntamento principale è per sabato mattina. Alle 9.30 inizierà l'adorazione eucaristica in San Lorenzo in Damaso, alle 10 e 30 inizierà la processione verso San Pietro, dove mons. Kozon celebrerà un pontificale.

L’anno scorso, Papa Benedetto scriveva nella prefazione all’edizione russa della sua Teologia della Liturgia che “l’oscuramento di Dio nella Liturgia è la causa principale della attuale crisi della Chiesa”: condivide questa riflessione del Papa emerito? 
 Non penso che in generale Dio sia trascurato nella liturgia. Però Dio e le cose sacre e i luoghi sacri non sono sempre trattati con la debita riverenza. La causa principale è che la gente spesso non conosce le verità fondamentali della fede, e per questo la liturgia non è vista come una espressione della fede. Devo dire, però, che specialmente i sacerdoti giovani sono molto attenti a questo, e celebrano la liturgia in un modo molto degno.
Ha qualche messaggio per i pellegrini? Un’intenzione di preghiera da affidare loro?
Spero che il pellegrinaggio sia un rafforzamento della fede, e che a casa avranno contatti nella misura più estesa possibile per condividere l’entusiasmo della fede con gli altri membri della Chiesa particolare ed anche sostenerla con il loro impegno.
 

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