Il nostro appuntamento settimanale continua, cambiando forma. Invece di berci tutti e 4 gli shot in una volta sola, faremo un doppio giro ogni martedì, per avere dei flash aggiuntivi su alcuni temi che ci coinvolgono direttamente come credenti e non. Buoni, corti, colorati come shot.
Lo shot giallo segna il primo martedì: sarà una piccola riflessione o questione di tema misto, liturgico-ecclesiastico-morale,...
Lo shot azzurro tratterà della Beata Vergine Maria e verrà il martedì successivo al giallo.
Lo shot verde sarà la bussola rappresentata da qualche nostro amico già in Cielo che ci invita a seguire le orme di Cristo come egli stesso ha fatto, con la (verde)speranza di incontrarlo in Paradiso insieme al Capo, la settimana successiva al precedente.
Lo shot rosso concluderà tutto con un bel testo - testimonianza pensata e ragionata da parte di chi qualcosa ci capiva (qualcuno con la testa sulle spalle, insomma).
TEMPO DI RISURREZIONE
Abbiamo appena lasciato l’Ottava di Pasqua: otto giorni consecutivi in liturgia sono considerati come un solo giorno, quello di Pasqua. Infatti le preghiere della settimana appena trascorsa e terminata con la Domenica in Albis o della Divina Misericordia, parlano dell’oggi della Pasqua, come se ci trovassimo ancora nel giorno di Pasqua, perché è così. 8 giorni che sono un solo giorno.
Ora inauguriamo il tempo di Pasqua che va fino a Pentecoste, per ripercorrere i 40 giorni in cui Cristo è apparso ai Suoi prima di ascendere al Cielo e poi inviarci lo Spirito Santo, 50 giorni dopo la Sua Risurrezione.
E’ un tempo preziosissimo per riscoprire a cosa siamo chiamati: la vita eterna. Che non è una vita uguale a questa, ma senza fine temporale. E’ una vita qualitativamente diversa, una vita altra, una vita da risorti, da figli di Dio.
Il cero pasquale che sta vicino all’ambone ci ricorda Cristo luce vera che illumina ogni uomo con la sua verità. I fiori sull’altare fanno esplodere la vita laddove si era passati prima per la morte, insieme all’incenso e all’Alleluia.
Cristo è Risorto, è davvero Risorto: cosa vuol dire per noi? Che Dio ci ha aperto il Paradiso per stare con Lui, che da ora in poi la morte non è l’ultima parola nelle nostre situazioni più disperate, ma è Lui l’ultima Parola su tutto.
Vuol dire che non esistono più situazioni senza uscita, ma solo ingressi alla vita eterna. E ciò sarà sancito anche dalla risurrezione dei corpi: anche noi come Cristo, nel momento del giudizio universale per noi, avremo riuniti anima e corpo. Un corpo glorioso, per vivere eternamente nel Suo Amore. Ecco perché c’è gioia immensa: perché niente ora, se stiamo con Dio, ci potrà più fermare!
Per approfondire:
La Sacra Bibbia: http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
Catechismo della Chiesa Cattolica: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/index_it.htm.
Compendio di Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica: http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html.
Vita dei Santi: http://www.santiebeati.it/.
Santo Rosario: http://www.vatican.va/special/rosary/documents/misteri.html
Pubblicato il 01 maggio 2019

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