Il nostro appuntamento del martedì continua, per avere dei flash su alcuni temi che ci coinvolgono direttamente come credenti e non. Buoni, corti, colorati come shot.
Lo shot giallo segna l'inizio delle nostre riflessioni: sarà una piccola definizione o piccola questione che darà la traccia a tutta la rubrica.
Lo shot azzurro sarà il rimando alla Beata Vergine Maria, sotto forma di preghiera: un po' di coccole materne.
Lo shot verde sarà la bussola rappresentata da qualche nostro amico già in Cielo che ci invita a seguire le orme di Cristo come egli stesso ha fatto, con la (verde)speranza di incontrarlo in Paradiso insieme al Capo.
Lo shot rosso concluderà tutto con una bella citazione di testimonianza pensata e ragionata da parte di chi qualcosa ci capiva (qualcuno con la testa sulle spalle, insomma).
PER INIZIARE
Oggi parliamo di Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio. Sì, perché molto spesso, tra i giovani e gli adolescenti soprattutto, è una cosa che fa fatica ad essere accettata, compresa e accolta. Gesù chi è? La seconda Persona della Santissima Trinità, Dio, la Parola di Dio che si incarna nella storia e si fa uomo, rimanendo Dio. Quindi Colui per mezzo del quale tutto è stato fatto, il mondo, la tua famiglia, i tuoi amici, te stesso diventa uno di noi, un uomo. Pienamente Dio, pienamente uomo. Vero uomo. Vero Dio. E queste due nature coesistono nel Verbo incarnato Gesù senza confusione, senza cambiamento, senza divisione, senza separazione (cfr. Concilio di Calcedonia).
Ciò è fondamentale: non solo perché è caposaldo della nostra fede, ma perché cambia tutto. Vuol dire che Cristo ha realmente salvato la nostra natura umana perché l'ha assunta, l'ha portata; vuol dire che, oltreché Dio, è uomo, e, quindi, che non è male essere uomini, non è male l'umanità, la corporeità con tutti gli annessi e connessi se un Dio si è scomodato a redimerci nella nostra stessa natura, pagando un prezzo altissimo, cioè il Suo Sangue. Ci ama follemente.
RIVOLGIAMOCI ALLA MADRE
Sub tuum praesídium
confúgimus,
sancta Dei Génitrix;
nostras deprecatiónes
ne despícias in necessitátibus,
sed a perículis cunctis
líbera nos semper,
Virgo gloriósa et benedícta.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
santa Madre di Dio;
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.
I SANTI, SPECCHIO DI CRISTO
Di Santi che hanno tenuto insieme la coscienza della divinità di Gesù Cristo e la Sua umanità ne è pieno il mondo, visto che tutti si sono approcciati a tale mistero. Tra i tanti, ricordiamo San Josemarìa Escrivà de Balaguer, fondatore della tanto vituperata - per ignoranza e anche, purtroppo, mala fede - Opus Dei. Un Santo della quotidianità vissuta davanti a Dio dall'inizio alla fine, arrivato in Cielo il 26 giugno 1975. Il carisma dell'Opus Dei si fonda sul Vangelo: il luogo dell'incontro con Cristo è la tua vita, con la sua non banale routine, i suoi non banali incovenienti e circostanze. Là Cristo, vero Dio e vero uomo, si fa incontro ad ognuno di noi per salvarci ora.
PER FINIRE MEDITANDO
Come potremo superare tali inconvenienti? Come riusciremo a rafforzarci nella decisione iniziale, che incomincia a sembrarci molto pesante? Ispirandoci al modello che la santissima Vergine, nostra Madre, ci mostra: è un cammino molto ampio, che necessariamente, però, deve passare per Cristo. Per avvicinarci a Dio dobbiamo intraprendere la via giusta, che è la santissima umanità di Cristo. Per questo, da sempre ho consigliato la lettura di buoni libri che narrino la Passione del Signore. Tali scritti, pieni di sincera devozione, ci fanno pensare al Figlio di Dio, uomo come noi e vero Dio, che ama e che soffre nella sua carne per la redenzione del mondo.
Considerate anche una delle devozioni più radicate fra i cristiani, la recita del santo Rosario. La Chiesa ci esorta alla contemplazione dei misteri affinché si imprima nella nostra mente e nella nostra immaginazione, con il gaudio, il dolore e la gloria della Madonna, l'ammirabile esempio del Signore, nei suoi trent'anni di oscurità e nei suoi tre anni di predicazione, nella sua Passione ignominiosa e nella sua gloriosa Risurrezione.
Seguire Cristo: questo è il segreto. Accompagnarlo così da vicino, da vivere con Lui, come i primi dodici; così da vicino, da poterci identificare con Lui. Non tarderemo ad affermare, se non avremo posto ostacoli alla grazia, che ci siamo rivestiti di Gesù Cristo, nostro Signore (cfr Rm 13, 14). Il Signore si riflette nella nostra condotta, come in uno specchio. Se lo specchio è quale deve essere, accoglierà il volto amabilissimo del nostro Salvatore senza sfigurarlo, senza caricature: e gli altri avranno la possibilità di ammirarlo, di seguirlo.
San Josemarìa Escrivà de Balaguer, Amici di Dio, n. 299.
Per approfondire:
La Sacra Bibbia: http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
Catechismo della Chiesa Cattolica: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/index_it.htm.
Compendio di Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica: http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html.
Vita dei Santi: http://www.santiebeati.it/.

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